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Reddito di cittadinanza: chi lo può avere e chi no | VIDEO

Ora si può richiedere il Reddito di cittadinanza (anche il decreto non è stato convertito in legge). Gaetano Pecoraro racconta le storie di chi lo chiederà e quali sono i requisiti

Il 6 marzo in Italia è una giornata importantissima per 5 milioni di italiani che possono fare domanda per il Reddito di cittadinanza. Si tratta di un sostegno economico statale dato a tutte le famiglie che vivono in condizioni di povertà ed esclusione sociale, fortemente voluto dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio e dal Movimento Cinque Stelle in genere.

Con Gaetano Pecoraro siamo andati a conoscere chi lo chiederà. Lo abbiamo fatto a Milano, nella “città del business”.

La prima persona che incontriamo è Patrizia. Si mantiene facendo le pulizie nelle case, alloggia al dormitorio pubblico e mangia alla mensa Opera Pia San Francesco. Poi c’è Christian, trentenne disoccupato che dorme nella casa comprata dai genitori. Fa lavori saltuari, l’ultimo è stato il netturbino ma dopo qualche mese l’hanno lasciato a casa. 

Rosaria, mamma single di due figli, vive con loro nella casa comprata con il marito. Dopo il divorzio lui non ha più dato niente per il mutuo e Rosaria ha dovuto scegliere tra spendere per bollette e figli o il mutuo. Ha scelto di non pagare il mutuo e la casa è finita all’asta ed è stata venduta.

Incontriamo anche un lavoratore straniero che vive in Italia da 20 anni. Anche lui ha diritto al Reddito di cittadinanza.

Ecco come funziona. La prima cosa da fare è presentare l’Isee, una certificazione che calcola lo stato economico di chi fa domanda. Tutto l’insieme di queste cose non deve superare il valore di 9.360 euro.

Per poter fare richiesta il reddito non deve superare i 6.000 euro l’anno, ovvero 500 euro al mese.

La prima casa non viene considerata, il valore di altri eventuali altri  immobili in possesso non deve superare i 30.000 euro. Quindi difficilmente qualcuno con due case potrà avere il Reddito di cittadinanza, però magari può avere un box.

C’è una cosa importante da tenere comunque in mente però, il Reddito di cittadinanza è un provvedimento contenuto all’interno di un decreto legge. È stato approvato il 28 gennaio dal governo  ma non è ancora convertito in legge dal Parlamento. Ovvero, è già legge così, ma potrebbe ancora cambiare o perfino venire annullato. Questo sembra però difficile, a meno di improvvise crisi di governo.

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