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Revenge Porn a scuola: “Fai quello che ti diciamo o mandiamo la tua foto osé”

È iniziato a Torino il processo contro due studenti accusati di ricatto sessuale ai danni di una compagna di scuola. L’avrebbero costretta a fare i loro compiti e esaudire altre richieste sotto la minaccia di diffondere una sua foto osé. Con Veronica Ruggeri vi abbiamo raccontato il terribile mondo del Revenge Porn

“Pagaci la pizza e fai i nostri compiti o inviamo quella foto”. Così due studenti avrebbero ricattato una compagna di scuola a Torino. L’arma del ricatto? Una foto osé scattata nei bagni della scuola. La vicenda risale al 2017, quando la ragazza si sarebbe intrattenuta nei bagni della scuola con uno dei due ragazzi, che ha scattato la foto. I due studenti, ora ventenni, sono sotto processo per estorsione e violenza privata. La causa è finita in Tribunale giovedì scorso.  

La ragazza sarebbe stata costretta, sotto la minaccia di diffondere la foto, a fare i compiti per i due compagni e a soddisfare le loro richieste. Fino a che la foto non comincia a girare comunque e i compagni di classe della vittima lo dicono ai professori. Uno dei docenti ha poi denunciato tutto.

“Nel febbraio 2018 la professoressa ha informato mio padre in un colloquio”, ha raccontato la ragazza. “Mia madre l’ha saputo in gennaio quando ci è stato notificato l’inizio del processo”. La vittima inoltre ha raccontato del momento in cui è stata scattata la foto: “Pensavo che stesse guardando il cellulare. Solo dopo mi ha detto che aveva preso l’immagine. Per questa storia non riuscivo più a studiare”.

Nel servizio di Veronica Ruggeri che vedete qui sopra, vi abbiamo raccontato assieme ad alcune vittime le terribili conseguenze psicologiche del “revenge porn”. La nuova forma di violenza, diventata reato con l’introduzione del cosiddetto Codice Rosso, consiste nel diffondere foto o video registrati in momenti intimi senza il consenso degli interessati. “Non dormivo più, non mangiavo più”, ha raccontato una ragazza vittima di questa violenza a Veronica Ruggeri.  “Ho perso 16 chili e ho pensato: 'ok, adesso la mia vita è finita'”. Anche in questo caso, la ragazza sarebbe stata vittima di un ricatto. L’ex infatti le avrebbe detto: “Ho queste tue foto, questi tuoi video: se non ci vediamo per chiarire, io li mando a tuo padre e a tua madre oppure li metto su Internet”. 

L'ultima puntata

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