>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Revenge porn e Codice Rosso, una coppia contro la vendetta porno | VIDEO

Si sono ritrovati un loro video privato di sesso condiviso da moltissime persone a Gubbio e hanno denunciato il tutto ieri, appena è entrata in vigore la legge su un reato odioso, di cui ci siamo occupati con Veronica Ruggeri

Un video intimo privato con scene di nudo e di sesso finisce sul web e si scatena l’incubo. Quello del Revenge porn, la “vendetta porno” fatta di solito da ex (ma non solo) che diffondono quelle immagini. Noi de Le Iene ce ne siamo occupati con il servizio di Veronica Ruggeri che vedete qui sopra. Mentre i casi purtroppo continuano: l'ultimo arriva da Gubbio intanto: un coppia si è trovata un proprio video hard diffuso su web e cellulari dell’intera città umbra. E si è ribellata denunciando il tutto ieri, nel primo giorno di entrata in vigore del “Codice Rosso” che inasprisce le pene contro il Revenge porn.

Ti senti ferita, perseguitata, osservata, senza aver fatto nulla di male. Capisci perché Tiziana Cantone si è uccisa, ci sono momenti in cui ti passa per la mente una cosa del genere”, racconta all’Adnkronos la donna vittima di questo episodio con il partner, ricordando la 31enne che si è suicidata il 13 settembre del 2016 dopo che numerosi suoi video hard erano stati diffusi e condivisi su Internet (Roberta Rei aveva intervistato la mamma di Tiziana, che combatte ancora oggi per vedere cancellati tutti e ovunque).

“Chi ha diffuso il video lo ha fatto con lo scopo deliberato di far individuare i protagonisti a tutti i destinatari, in pratica l’intera città di Gubbio e non solo”, recita la denuncia, presentata dal loro legale, l'avvocato Zeppa Bartoletti, con l'obiettivo di trovare chi è stato. “Chi li ha riconosciuti nel web e ha scaricato il filmato per poi condividerlo attraverso la piattaforma di instant messaging, come coloro che hanno addirittura rinominato il file con il cognome di uno dei protagonisti, hanno commesso, ai sensi della suddetta legge denominata ‘Revenge porn’, un reato molto grave”.

Anche Veronica Ruggeri si era occupata di Revenge porn, andando a intervistare alcune vittime di questo reato odioso. “Non dormivo più, non mangiavo più, ho perso 16 chili”, racconta una ragazza. “Ho pensato: ok, adesso la mia vita è finita”. L’ex le ha detto esplicitamente: “Eh sai, io ho queste tue foto, questi tuoi video: se non ci vediamo per chiarire, io li mando a tuo padre e a tua madre oppure li metto su Internet”.

“Le fotografie sono state fatte durante e dopo il sesso, in quei momenti in cui c’era fiducia, c’era abbandono”, racconta un’altra giovanissima vittima. “Diceva ‘quanto sei bella, aspetta ti faccio una foto’ e quel momento bello io l’ho visto sbattuto in faccia a 80mila persone". “Quando qualcuno mi fissava”, aggiunge un’altra, “la prima cosa che pensavo era: questo avesse visto le foto. E io andavo nel panico”.

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.