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Protesi al seno ritirate, Roy de Vita: “Evitiamo il panico ingiustificato”

Le considerazioni del primario della Divisione di chirurgia plastica dell’Istituto dei tumori di Roma, dopo il nostro articolo sul ritiro volontario delle protesi al seno ruvide della Allergan

In qualità di componente del Tavolo Tecnico del Consiglio Superiore di Sanità su Linfoma legato all’uso delle protesi mammarie (BIA-ALCL) e di Primario della Divisione di Chirurgia Plastica dell’Istituto dei Tumori di Roma mi preme fare alcune precisazioni in merito all’articolo comparso sul vostro sito in data 25 luglio u.s., per chiarire meglio cosa stia accadendo ed evitare un panico ingiustificato tra le pazienti portatrici di protesi mammarie.
 

Non dimentichiamo che tali protesi non vengono utilizzate solo in chirurgia estetica ma anche in quella ricostruttiva.


Ci sono milioni di pazienti oncologiche che hanno fatto la ricostruzione del seno dopo tumore con protesi mammarie o addirittura pazienti che hanno fatto interventi di mastectomia profilattica (per evitare cioè l’insorgenza del tumore) e hanno effettuato la ricostruzione con protesi, come ha fatto ad esempio Angelina Jolie.


Premessa: non ho alcun rapporto commerciale con la ditta Allergan, né sono in possesso di azioni dell’azienda.

Mi soffermerò solo su quanto messo da voi in grassetto:

1. ...481 (casi) sarebbero chiaramente legati agli impianti Allergan Biocell.

Allergan è stata per oltre 20 anni market leader con il 70% delle protesi vendute al mondo. Quindi è normale che abbia anche il maggior numero di casi. Sottolineo però che nessuna superficie protesica (quindi anche di altre aziende) è esente dal problema.

2 ....Allergan ha notificato il richiamo globale delle sue protesi al seno testurizzate Biocell. Un richiamo che coinvolge anche i prodotti non utilizzati.

Il richiamo volontario è stato fatto solo per i prodotti con superficie Bio-cell. Tutti gli altri vengono commercializzati ed usati.

3. ...In Italia, invece, il ministero della Salute aveva comunicato a maggio che non c'erano "motivazioni sufficienti per raccomandare il ritiro” …

Il parere del Tavolo Tecnico del Consiglio Superiore di Sanitèà è stato espresso sulla base delle evidenze scientifiche che sono il fondamento della pratica clinica.


In linea con l’atteggiamento italiano c’è tutto il mondo (Usa compresi) ad eccezione di Francia e Canada.


Mi preme aggiungere che l’Italia è l’unico paese al mondo che può contate su numeri certi per il corretto monitoraggio del problema. È da 8 anni che il ministero della Salute ha istituito un registro per questa malattia ed è anche a perfetta conoscenza del numero di protesi vendute (non è così negli altri paesi). Nel nostro paese l’incidenza della malattia è di un caso su 30.000.
 

Un’altra cosa molto importante da sapere è che se la malattia viene diagnosticata tempestivamente (e sottolineo che i sintomi non possono sfuggire alla paziente) la terapia necessaria è la sola rimozione della protesi e della capsula che la circonda senza nessun altro trattamento aggiuntivo (quindi nessuna chemioterapia).
 

Fondamentale è quindi il follow-up post operatorio. A tal proposito il tavolo tecnico ha già redatto e diffuso il percorso diagnostico/terapeutico che va applicato per queste pazienti.


In buona sostanza a oggi sappiamo che è una malattia rarissima, che si instaura a molta distanza (diversi anni) dall’impianto protesico e che se diagnosticata precocemente ha una soluzione totale con l’intervento di rimozione delle protesi. Non abbiamo però dati certi né sul come né sul perché si sviluppi e lo sforzo dei ricercatori che sono al lavoro in questo momento è quello di fare luce su questi aspetti.
 

Nel frattempo il Ministero della Salute, sulla base della risposta del tavolo tecnico del Consiglio Superiore della Sanità, ha già messo in atto procedure e percorsi a salvaguardia della salute delle pazienti.


Roy de Vita

Primario della Divisione di Chirurgia Plastica

Istituto Nazionale dei Tumori di Roma

Componente in qualità di Esperto del Tavolo Tecnico del Consiglio Superiore di Sanita su BIA-ALCL

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