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Salvini e l'aiuto “elettorale” della Madonna: è polemica

Sabato a Milano Matteo Salvini, davanti a sovranisti e ultradestra, ha invocato l’aiuto della Madonna per vincere le elezioni europee. Il Vaticano all’attacco: “Dio è di tutti”. Ma i leghisti conosceranno i testi sacri del cristianesimo? Le Iene con Nic Bello hanno fatto un piccolo esperimento a Pontida…

Lo hanno definito “sovranismo feticista”. È fortissima in queste ore la polemica sulle parole di Matteo Salvini al comizio milanese per le elezioni europee del prossimo 26 maggio, dove il vicepremier ha brandito un crocifisso e ha detto: “Mi affido al cuore immacolato di Maria che ci porterà alla vittoria" . Un appuntamento per i leader sovranisti e dell’ultradestra, con un messaggio esplicitamente diretto a Papa Francesco: “Con l'azione di governo ho dato risposte con fatti non con parole", ha spiegato dal palco Matteo Salvini. "Lo dico anche a Papa Francesco, che oggi ha detto 'bisogna ridurre i morti nel Mediterraneo': il governo sta azzerando i morti nel Mediterraneo, con orgoglio e spirito cristiano".

Uso del crocifisso e frasi a sfondo religioso che non sono piaciute a buona parte dello stesso mondo cattolico. A partire dal settimanale “Famiglia Cristiana”, che ha scritto: "È andato in scena l'ennesimo esempio di strumentalizzazione religiosa per giustificare la violazione sistematica nel nostro Paese dei diritti umani. Mentre il capo-popolo della Lega esibiva il Vangelo un'altra nave carica di vite umane veniva respinta e le Nazioni Unite ci condannavano per il decreto sicurezza".

Neanche lo stesso Vaticano, per bocca del suo segretario di stato Pietro Parolin, ha gradito l’uscita di Salvini: “Credo che la politica partitica divida, Dio invece è di tutti. Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso".

Dell’uso della religione in politica avevamo parlato anche noi de Le Iene, con un servizio di Nic Bello che aveva mostrato come all’interno del popolo leghista ci fosse qualche confusione in tema di cristianesimo e Islam. La Iena era andata al raduno della Lega di Pontida per fare un piccolo un esperimento sull'islamofobia: Nic Bello ha letto ai militanti alcuni controversi passi della Bibbia, a cui però aveva sostituito la copertina con quella del Corano.

Il risultato? Grande indignazione dei militanti leghisti per alcuni passaggi sulla condizione della donna, attribuiti all’Islam e non invece (come in realtà) al cristianesimo.

"Non condivido niente di quello che c'è scritto là", aveva tuonato un militante, mentre un altro aveva detto: “Questo è il Corano dell’Isis”, ignorando di avere in mano la Bibbia. "L'Islam è un gruppo che è contro tutta la nostra legge", aveva aggiunto un terzo leghista. E se invece di fare appello all’intercessione della Madonna, Salvini promuovesse tra i suoi un bel ripasso dei testi fondamentali del cristianesimo?

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