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Sea Watch, parlano i migranti: “Questa non è l'Europa” | VIDEO

Da giorni sono bloccati in 47 a bordo della Sea Watch 3 al largo di Siracusa, ecco i migranti che ci hanno raccontato da bordo le loro storie, mostrandoci i segni della schiavitù e della prigionia in Libia

“Queste persone sono trattate come bestie e merce dal governo italiano”. Il deputato di +Europa, Riccardo Magi, è salito sulla Sea Watch 3 e ci parla della nave con 47 migranti a bordo bloccata a pochi metri dalle coste di Siracusa da una decina di giorni. Nel video qui sopra ecco le immagini e i racconti delle persone che ha raccolto, mentre infuria la polemica politica sul caso. Il comportamento dell’Italia ha violato i diritti umani? La risposta arriverà dalla Corte europea di Strasburgo che dovrà rispondere al ricorso urgente presentato da Sea Watch 3.

"Quando Matteo Salvini ci parla di gente con cuffiette e telefoni dà un’immagine distorta della realtà”, dice Magi. I loro occhi e i loro corpi raccontano storie completamente diverse.

“A bordo sono in 47, tra loro ci sono anche 13 minori di età compresa tra i 14 e i 17 anni. Il più piccolo è del 2004”, spiega Magi. “Ai traumi della loro storia in Libia, perché hanno tutti trascorso lì qualche anno, si aggiunge il terrore di queste ore”.

“Aspettavo da tanto di arrivare in Europa, ho la mamma malata e lei non sa nulla di me”, racconta uno di loro. “Altrimenti si preoccuperebbe delle mie condizioni. È mortificante essere qui in Europa in queste condizioni”. C’è chi di quegli anni di schiavitù in Libia porta i segni delle cicatrici sul suo corpo. “Nessuno di noi avrebbe immaginato che questo viaggio sarebbe stato così”, aggiunge un altro migrante proveniente dal Gambia. “L’unica soluzione per noi era quella di fuggire dalla Libia e affrontare questo viaggio”. Può solo mostrare i segni di quelle torture subìte: “Il mio Paese non mi consente di essere la persona che sono di esprimermi come essere umano”, racconta ora dopo aver pagato 1.000 euro per affrontare questo viaggio. Una somma guadagnata in tre anni di lavoro. “Molti di noi non si possono lavare e iniziamo a puzzare. Ci dicono che questa è l’Europa, ma non sono condizioni di vita da Europa”.

Ai traumi si aggiungono infatti anche problemi di tipo igienico-sanitario. “Stanno su un’imbarcazione da salvataggio, c’è solo un bagno chimico e l’unico spazio chiuso in cui possono dormire è di 25 metri quadri”, aggiunge Magi.

Il vicepremier Salvini però tiene duro: "Sbarco degli immigrati? Solo se prenderanno la via dell'Olanda, che ha assegnato la bandiera alla Sea Watch”, ha dichiarato. “Non c'è una bandiera italiana, ma olandese. È ovvio che noi apriremmo un nostro porto come fosse un corridoio umanitario per farli sbarcare, ma immediatamente dopo mandarli in Olanda", gli fa eco il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

“La cosa più grottesca è che quella nave sta a due minuti dalla costa”, conclude Magi.

Guarda qui sotto la gallery con le foto dei migranti della Sea Watch.

Sea watch: le foto dei migranti sulla nave

 
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