>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Sedotte, indebitate e abbandonate: ecco lo sciupa - ex | VIDEO

Bryan Pasini sembra seguire uno schema fisso: prima si fidanza, si fa prestare i soldi dalla ragazza e poi sparisce nel nulla lasciando alle sue spalle grossi debiti! Nicolò De Devitiis incontra tre donne che in comune hanno questo “genio”

“Mi sono sentita in colpa per essermi fidata di uno così, per avergli fatto da garante nelle banche e nelle finanziarie: mi ha indebitato fino al collo”. Elisa ci ha chiamati per raccontarci di come il suo ex compagno, Bryan Pasini, le abbia messo sulle spalle un debito enorme: “circa un milione di euro”, ci racconta.

Tutto inizia circa 20 anni fa, quando i due si incontrano e si fidanzano. Nel 2007, quando ormai stanno insieme da 10 anni, Bryan decide di aprire un’attività: “Centro estetico, solarium, un super negozio. Per una spesa di 700mila euro”, racconta Elisa a Nicolò De Devitiis. Ma Bryan non ha i requisiti per chiedere alle banche tutti quei sodi, così subentra Elisa. “Serviva un garante e quindi mi ha convinta a firmare. Dopo dieci anni che stavamo insieme mi sono fidata. Poi ha comprato anche l’appartamento e io ho firmato ancora. Lui mi assicurava sempre che avrebbe pagato tutto, ma con mutui così alti non ci riusciva”. Elisa scopre che Bryan non paga i mutui solo quando le banche iniziano a contattarla: “Continuava a dirmi che avrebbe pagato tutto e messo a posto le cose e invece è sparito”.

O meglio, sparito dalla vita di Elisa, perché poco dopo è ricomparso nella vita di un’altra donna: Debora. “È stata subito una storia abbastanza importante”, ci racconta questa Debora. “Ci siamo conosciuti e dopo poco abbiamo convissuto. Io sono rimasta quasi subito incinta”. E dopo mesi e mesi in cui Debora vede sul telefono di Bryan le chiamate della sua ex Elisa, lo mette alle strette. Lui le racconta che a causa del fallimento del vecchio negozio ha un debito con Elisa. “Mi ha detto che gli servivano dei soldi per sanare questa situazione con la sua ex”, racconta Debora alla Iena. “Così mio padre gli ha fatto un prestito di 60mila euro. Continuava a fare buchi sulle carte di credito e mio padre li saldava”.

“Nel frattempo anche in banca aveva dei debiti, che ho dovuto risanare”, ci racconta il papà di Debora. “Ero incazzato ma vedevo mia figlia che piangeva”. Ma ancora una volta Brian sparisce nel nulla: “Con le sue nuove ragazze usava le sue figlie per avere soldi”, racconta Debora. “Diceva: ‘se tu mi aiuti e io posso mantenerle, quella stronza me le fa vedere’. Ma in realtà è sempre stata una scelta sua di non vederle”.   

Una storia che Bryan avrebbe raccontato per conquistare la fiducia di una terza ragazza, stavolta socia in affari. “Abbiamo investito 200mila euro da dividere a metà”, ci racconta. “Lui si impegnava nel giro di un anno a mettere la sua parte. Ma così non è stato. Evidentemente è una persona cattiva. Io ho detto basta e lui ha raccolto la sua roba e se n’è andato. Ma i soldi li ho persi”.

Ma non è finita qui, siccome Bryan ufficialmente è disoccupato e nullatenente, nessuna delle sue vittime ha potuto fargli causa e riavere i soldi persi. “Bryan Pasini ora fa la sua bella vita in Svizzera”, ci dice Elisa. “Ha aperto un negozio insieme alla sua nuova compagna”, spiega Debora. Il nostro Nicolò De Devitiis non può mancare all’inaugurazione! “Sono convinto che soddisferò tutti i miei clienti”, dice Bryan alla Iena. Ma non sa che noi siamo lì per un altro motivo e che gli abbiamo portato due clienti speciali: Elisa e Debora. “Pezzo di merda!”, gli urla Elisa. Bryan viene trascinato via dall’attuale fidanzata. E veniamo spintonati fuori anche da noi da un signore ben poco cordiale. Ma per parlare con Bryan non c’è niente da fare: l’attuale compagna lo difende a spada tratta! 

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.