>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Morire per un selfie: 259 vittime in sei anni

È il dato del Rapporto Italia 2019: 259 persone sono morte nel tentativo di scattarsi un selfie da postare sui social per prendere like. Un fenomeno, quello dei “selfie estremi”, che abbiamo documentato in un reportage di Gaston Zama con Fabio Rovazzi, raccontando gli inutili rischi per la vita che questi scatti comportano

70 persone annegate, 51 vittime di incidenti legati a mezzi di trasporto, 48 persone bruciate, 16 fulminate da scariche elettriche. Sono solo alcune delle morti avvenute in sei anni non per calamità naturali o problemi tecnici, ma per qualche like. 259 persone sono morte in Italia tra il 2011 e il 2017 nel tentativo di scattarsi un selfie. Sono i dati del Rapporto Italia 2019 in sei anni. A rispecchiare questo dato il nuovo appellativo di “killfie” per l’immagine di sé da pubblicare sui social. L’ultima vittima in Italia è di qualche giorno fa: un video selfie girato a 220 km orari in un’auto che sfrecciava in autostrada (“Ci fermiamo in Autogrill?”, si sente nel video, “no, ci sta aspettando la droga e il resto”). La corsa è finita in tragedia. 

Abbiamo documentato la pratica dei cosiddetti “selfie estremi” nel reportage di Gaston Zama con Fabio Rovazzi in veste di Iena d’eccezione, che potete vedere qui sopra. Una moda diffusa negli ultimi anni, soprattutto tra i giovani.

Rovazzi racconta gli inutili rischi per la vita che questi selfie comportano. Siamo andati a Dubai, negli Emirati Arabi assieme Anna e Ivan, due atleti per cui gli “extreme selfie” sono diventati una professione. Spesso, queste acrobazie su grattaceli o binari del treno vengono imitati dai giovani, ignari che quelli nei video da milioni di visualizzazioni sono atleti professionisti che si allenano duramente per anni e che rischiano comunque tantissimo. La moda spinge i ragazzi oltre il limite, per postare le proprie  foto e avere quanti più like possibile.

Secondo il Rapporto, l’89% degli incidenti che hanno portato alle 259 morti sono di giovanissimi, tra i 10 e i 29 anni. Ecco nel dettaglio tutte le cause che hanno portato alla morte di chi cercava lo scatto da milioni di like: 70 persone annegate, 51 vittime di incidenti legati a mezzi di trasporto, 48 cadute sfidando la legge di gravità; 48 persone bruciate, 16 fulminate da scariche elettriche, 11 colpite da arma da fuoco, 8 vittime di animali selvatici. 41 incidenti sono avvenuti per caduta da altezze estreme, 32 incidenti per annegamento, 13 per folgorazione, 7 causati da animali selvatici, 1 a causa del fuoco, 11 per arma da fuoco, 28 sui mezzi di trasporto.

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.