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Sigaretta elettronica: l'Italia alza il grado di allerta | VIDEO

L’Istituto superiore di Sanità scrive a ministero della Salute e assessorati regionali per chiedere di vigilare sulla grave malattia polmonare, legata all’uso delle sigarette elettroniche, che avrebbe ucciso 26 ragazzi negli Usa. Con il reportage di Alessandro Politi vi abbiamo appena parlato proprio di questo allarme

Sui danni da sigarette elettroniche in Italia è “allerta di grado 2”.

L’Istituto superiore di Sanità invia una comunicazione al Ministero della Salute e agli assessorati regionali di tutta Italia: occorre vigilare “sulla grave malattia polmonare tra le persone che utilizzano le sigarette elettroniche, segnalata in diversi Stati degli Usa”.

Stiamo parlando di una forma di polmonite, chiamata “Evali”, diffusa tra chi utilizzerebbe impropriamente le sigarette elettroniche e che avrebbe provocando 26 morti tra i consumatori americani, soprattutto giovanissimi. Consumatori che userebbero questi prodotti insieme a nicotina o cannabis e acquisterebbero le cartucce da rivenditori non autorizzati e su internet.

Stiamo parlando proprio dell’allarme di cui vi ha raccontato il reportage di Alessandro Politi, che ha incontrato i familiari di alcuni giovani che si sono gravemente ammalati dopo aver utilizzato le sigarette elettroniche.

Alessandro Politi è volato a Chicago per capire se “svapare” sia davvero pericoloso per i polmoni, raccogliendo  la testimonianza della madre di uno di questi, ricoverato in un ospedale cittadino in terapia intensiva: il giovane è in coma da dieci giorni, mantenuto in vita dalle macchine.

“Mio figlio non ha mai avuto nulla sin da ragazzino, neanche l’asma, è sempre stato in salute”, racconta la donna alla Iena Alessandro Politi.

La sua è una bruttissima infezione polmonare che sarebbe legata all’utilizzo della sigaretta elettronica. E non è solo l’idea della madre: “I medici dicono che sono stati la sigaretta elettronica e il fumo a distruggere i polmoni di mio figlio", spiega la donna alla Iena. "Il Centro per il controllo delle malattie di Atlanta mi ha contattato, stanno esaminando il nostro caso. Hanno chiamato anche i medici e gli infermieri di questo ospedale”.

Ma non è un caso isolato il suo e Alessandro Politi raccoglie altre testimonianze che sembrerebbero inequivocabili: le malattie legate all’uso della sigaretta elettronica sono diventate negli Stati Uniti una vera e propria epidemia

L’allerta non era ancora arrivata in Italia, dove si contano 900mila utilizzatori. Adesso l’Istituto superiore di sanità, su segnalazione dell’Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona, innalza il grado di attenzione fino al penultimo livello di emergenza. Il nostro paese, va detto, si è già dotato di regolamentazioni più rigide di quelle Usa, sul tema dell’acquisto delle sigarette elettroniche e dei liquidi. Ma questa nuova allerta non può che preoccupare.

 

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