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Sigarette elettroniche: “No a pubblicità social e influencer” | VIDEO

Il Tribunale di Roma ha stabilito il divieto di campagne promozionali online e l’utilizzo di influencer e testimonial per promuovere sigarette elettroniche e liquidi. Con Alessandro Politi, prossimamente, torneremo ad occuparci di svapo

Niente pubblicità alle sigarette elettroniche sui social network da parte di youtuber, testimonial e influencer. Lo ha ribadito in modo netto il Tribunale di Roma, dopo che l’associazione dei consumatori “Asso-Consum Onlus” aveva citato due aziende produttrici per aver avviato una campagna promozionale sui social.

La normativa che ha recepito la direttiva UE 2014/40, infatti, parla chiaro: nessuna pubblicità, sotto nessuna forma e attraverso nessun mezzo, alle sigarette, elettroniche e non. Una moda molto diffusa online, quella di far postare agli influencer immagini di svapo, con tanto di hashtag che spesso diventa virale. Le aziende si sono difese dicendo che non era pubblicità tradizionale e che gli hashtag erano diffusi spontaneamente da utenti privati e non commissionati da loro.

Una tesi che non ha convinto i giudici, per i quali video, foto e hashtag sui social costituiscono a tutti gli effetti pubblicità, e come tali sono rigorosamente vietati. In caso di rifiuto di rimuovere i contenuti illegali, le aziende potranno essere costrette a pagare penali fino a 500 euro per ogni giorno di ritardo. Con Alessandro Politi ci siamo occupati di sigarette elettroniche e danni per la salute, nel primo servizio che potete rivedere a questo link.

Prossimamente la Iena tornerà a occuparsi delle e-cig.

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