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Sinisa Mihajlovic, il Bologna e la leucemia: “Non sono un eroe, sono un uomo” | VIDEO

L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic è tornato in conferenza stampa quattro mesi dopo la diagnosi di leucemia. “Ti amo amore mio” è il suo primo commosso ringraziamento alla moglie. Noi de Le Iene gli diamo il bentornato ricordandogli il sorriso che gli abbiamo strappato nello scherzo di Corti e Onnis

Non sono un eroe, sono un uomo: questa malattia non si vince solo con il coraggio, servono le cure”. Sinisa Mihajlovic è tornato: a quattro mesi dall’annuncio della malattia che l’ha colpito, l’allenatore del Bologna si è presentato in conferenza a due giorni dalla partita dei suoi contro il Napoli. E tra la commozione e qualche risata, il tecnico ha raccontato come sono andati questi mesi di battaglia contro la leucemia.  

"In questi quattro mesi difficili ho conosciuto medici straordinari, infermieri che mi hanno curato, sopportato e supportato”, ha detto Mihajlovic. “So che ho un carattere forte, anche difficile. Chi meglio di loro può capire quanto sia difficile fisicamente e psicologicamente affrontare una cosa del genere. Voglio ringraziare tutti di cuore. Ho capito subito che ero nelle mani giuste". E poi la dedica, commossa, alla moglie che gli è sempre rimasta a fianco: “Ti amo amore mio”.

L’allenatore del Bologna si è anche commosso ricordando l’inferno che ha attraversato: "In questi 4 mesi ho pianto e non ho più le lacrime. Mi sono rotto le palle di piangere". In suo soccorso è intervenuto il primario di Ematologia, Michele Cavo, che gli ha detto che "le lacrime sono catartiche”.

Durante la conferenza stampa c’è stato spazio anche per un fuoriprogramma: i giocatori del Bologna si sono presentati tutti insieme per salutare il loro tecnico. “Non dovevate essere in campo?", li ha fulminati con la consueta ironia Mihajlovic. "Fanno di tutto per non allenarsi!".

Tutta Italia si è stretta intorno all’allenatore del Bologna quattro mesi fa, quando ha annunciato di essersi ammalato di leucemia, tutta Italia ha esultato nel vederlo lottare e tornare con la forza che abbiamo imparato a conoscere. E per farlo subito riambientare come si deve, gli ricordiamo il cattivissimo scherzo che gli abbiamo fatto con Stefano Corti e Alessandro Onnis!

Le nostre Iene, con complici la bellissima figlia di Sinisa, Viktorija, e la mamma Arianna, gli hanno presentato un finto e improbabilissimo fidanzato: Loris, 34 anni, musicista di triangolo.

L'incontro è a pranzo, in un ristorante. Loris si presenta con 50 minuti di ritardo e chiama Sinisa “Papi”, irritandolo subito in partenza. Poi gli mette le mani nel piatto, accumulando gaffe su gaffe sul suo fresco “licenziamento” (ai tempi era stato appena esonerato dal Torino), con tanto di baci e abbracci di riparazione non graditi.

Mihajlovic, fumantino di carattere e super geloso della figlia, dice alla moglie in una pausa di aver già voglia di dargli uno schiaffone. Parte duro: “Scusami, ma tu sei scemo o fai lo scemo?”. All’ipotesi di diventare nonno, lo avverte: “Guarda che mi sto incazzando!”.

Loris, incurante, gli vuol far sentire la canzone che ha scritto per Vicky. Rutta per scaldarsi la voce, poi parte con la terribile “Vicky sei la mia zingarella, tu sei il mio buco e io sono la tua ciambella”. Arrivano anche gli amici di Loris per scroccare da bere, Sinisa ormai è furioso.

È il momento di svelare lo scherzo, anche per evitar danni (alla faccia del fidanzato): Mihajlovic ci mette un po’ a calmarsi. E un con “Vaf….ulo pure a voi due!” se lo beccano anche Corti e Onnis. 

Ecco qui sotto il nostro scherzo al grande Sinisa.

 

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