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“Noi abusate dal patrigno”. Come sono andate davvero le cose? | VIDEO

Lucy e Sara sono due sorelle che raccontano di aver subìto abusi sessuali quando erano bambine. In base alle loro testimonianze il presunto responsabile sarebbe stato il compagno della madre di quel tempo, ma molti dettagli ancora non sono nitidi. Veronica Ruggeri è andata a indagare

“Quando facevo i compiti mi faceva sedere in braccio a lui. Mi alzava la gonna e mi spostava le mutandine. Mi toccava come se fossi un’adulta”. Inizia così il racconto di Lucy e Sara, due sorelle che accusano il loro patrigno di abusi sessuali in famiglia. Per loro tutto ha inizio all’età dell’asilo: “I nostri genitori divorziano, noi andiamo a vivere con nostra madre e al suo compagno che è entrato a far parte della famiglia”.

Nonostante siano passati tanti anni, di questa storia i contorni non sono ancora del tutto nitidi su alcuni aspetti. “Si abbassava le mutande e si faceva toccare. Eravamo la sua bambola gonfiabile senza buco”, sostiene Lucy, che dice di ricordare anche la circostanza in cui sarebbe avvenuto il primo abuso: il giorno del suo compleanno. “Con una scusa mi ha fatto piegare per cercare il mio regalo. Ha iniziato ad abbassarsi i pantaloni e a strusciarsi”, racconta a Veronica Ruggeri. “Sentivo il suo respiro sul collo e ancora sento il suo odore”. Anche la sorella Sara dice di avere avuto esperienze simili: “Mi prendeva la mano e la portava alle sue parti intime e quando non c’era mia mamma mi toccava”.

Le due sorelle non si sarebbero mai confidate l’una con l’altra su questi abusi. Le prime confidenze vengono fatte 10 anni dopo. Sarebbe stata Lucy a raccontarle alla compagna di suo papà: “Ho preso il coraggio e ho denunciato”. La stessa decisione la prende anche la sorella. Per loro due inizia una nuova vita. Vengono allontanate dalla madre e dal suo compagno e affidate al papà e alla sua nuova compagna. Però non sanno che cosa sia successo dopo quelle denunce. Loro ricordano di aver sempre confermato le accuse, ma qualcosa è andato storto.

“Vorrei sapere chi al mio posto ha smentito quello che io ho subìto”, dice Lucy. “Secondo me, mio papà e sua moglie sanno, ma non vogliono far sapere”. Così Veronica Ruggeri accompagna Lucy dal padre per cercare la verità. Tra loro non c’è mai stato un gran dialogo. La compagna del padre ci apre la porta, ma non sembra molto contenta di vederla: “Te ne puoi andare via, scordati di questa casa”. A Lucy viene detto che è stata lei a ritrattare. Alla fine interviene il padre: “Tua madre ti ha fatto il lavaggio del cervello”.

A questo punto non resta che chiedere spiegazioni alla donna. “Non si è più saputo nulla di che fine avesse fatto quella denuncia”, dice. Anche la mamma parla di quel compleanno: “Sono arrivata e ho capito che c’era stato qualcosa. Ma non lo vai a cercare nelle mutande della bambina! Una volta lui mi ha lasciato in una pozza di sangue vicino alle mie figlie. Non c’è animale da paragonargli, carcere ne ha fatto un po’”. Il giorno dopo prepariamo Lucy all’incontro con il patrigno. “Io sto pagando di tutto, ma non ti ho fatto nulla forse stai sbagliando persona”, dice il patrigno che nega di aver mai toccato anche l’altra figlia. E quando vede la nostra Veronica Ruggeri si barrica in casa. 

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