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Concessioni balneari, ministro Centinaio a Le Iene: "Avrei dato 30 anni di proroga" | VIDEO

L'inchiesta di Filippo Roma sulla proroga alle concessioni balneari appena decisa dal governo, senza gara, per altri 15 anni. Un viaggio fra i lidi balneari più lussuosi che pagano canoni d'affitto ridicoli

Filippo Roma è andato per diversi stabilimenti balneari italiani e ha scoperto che dietro quelli più lussuosi si nascondono canoni d'affitto bassissimi. E ora le concessioni sono state prorogate per altri quindici anni, senza gara pubblica come prescriverebbero le regole europee. Così è andato direttamente dal ministro del Turismo Gian Marco Centinaio a chiedergli il perché del "regalo ai balneari". Che gli ha risposto così: "Io volevo dare trent'anni di proroga della concessione agli stabilimenti balneari", quindi il doppio degli attuali quindici. E annuncia un non meglio precisato "aumento dei canoni di concessione". "Quando diventerà legge l'aumento?", gli chiede Filippo Roma. "Al momento opportuno", risponde il ministro. 

In Italia le concessioni degli stabilimenti balneari sono un ottimo affare per pochi. E cioè per i soliti noti. Il governo gialloverde  ha appena rinnovato per altri 15 anni le concessioni balneari italiane, confermando i già ridicoli canoni d’affitto. Parliamo infatti di  una media di 1 euro e 50 centesimi all'anno per metro quadro, per le parti coperte, e 0,88 centesimi per le parti scoperte! In sostanza l’affitto richiesto ai gestori, che da anni si passano le concessioni di padre in figlio e senza nessuna gara pubblica, pesa solo per lo 0,19% sul loro fatturato.

Filippo Roma ha fatto un giro di alcuni  stabilimenti italiani, andando a scoprire situazioni davvero vergognose.  Un esempio su tutti:  in Costa Smeralda, ad Arzachena, la concessione di una bellissima spiaggia data in esclusiva a un noto albergo costa 500 euro all’anno mentre alloggiare in una delle sue stanze costa 2000 euro a notte!

Un’anomalia tutta italiana, perché nel resto d'Europa i prezzi sono ben altri. Pensate che in Francia, ad esempio, le concessioni arrivano anche a 39 euro al metro quadro all'anno, quasi 25 volte le nostre. E in Spagna ci sono spiagge che fanno guadagnare alle casse dello Stato oltre 4 milioni di euro l’anno.

Un paradiso insomma, che tra l’altro va contro le regole europee, che impongono di assegnare  le concessioni balneari con bandi pubblici. E almeno le pagassero, quelle concessioni, perché tanti gestori risultano addirittura morosi verso lo Stato. E talvolta dietro la gestione dei lidi si nasconde anche la criminalità organizzata, come le famiglie degli Spada e dei Casamonica. E anche a Massimo Carminati, tra i protagonisti di Mafia Capitale, era infatti stato  sequestrato uno stabilimento balneare a Fiumicino.

E al ministro del Turismo Gian Marco Centinaio, a cui Filippo Roma chiede ragione di questa nuova proroga di 15 anni senza gara e senza aumento dei canoni, risponde: “Non vedo lo scandalo, io ne avrei dati 30”.

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