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Tam Tam basket: non abbastanza italiani per l'Eccellenza | VIDEO

I giovani cestisti nigeriani della Tam Tam di Castelvolturno hanno vinto il campionato regionale a cui inizialmente non potevano giocare. Adesso avrebbero diritto a giocare in Eccellenza, ma la federazione vuole “smembrare” la squadra

Volete giocare a basket? Smembrate la squadra e dividetevi. È l’assurda proposta fatta dalla federazione italiana pallacanestro alla squadra under 15 dei “Tam Tam”, che hanno vinto il campionato regionale e ora non possono disputare quello di Eccellenza.

Ve li avevamo fatti conoscere nel 2017 con il servizio di Matteo Viviani, che potete rivedere qui sopra. All’epoca ai 15 ragazzini, tutti di origine nigeriana, si voleva impedire di giocare nel campionato regionale campano della Federazione italiana pallacanestro. Il motivo? Sono tutti minorenni e figli di immigrati e dunque per la legge (anche quella sportiva) sono stranieri. Una battaglia che poi la Tam Tam di Castelvolturno ha vinto: campionato disputato e dominato fino alla fine.

Ora si torna a lottare. I 15 componenti della squadra guidati dal coach Vittorio Scotto , ha spiegato la Federazione, non potranno giocare nella prestigiosa Eccellenza under 16, la serie a cui avrebbero diritto dopo la meritata vittoria sul campo.

Le regole della Federazione parlano chiaro: massimo due “stranieri” per squadra. Ecco allora che la Fip propone a questi ragazzi una soluzione, che suona però come una sconfitta, innanzitutto per lo sport: mandare tutti i giocatori della Tam Tam in prestito in altre squadre di Eccellenza, per consentire loro di giocare. Far morire la squadra, insomma.

“Il principio di questa norma lo capisco e posso anche condividerlo”, spiega Massimo Antonelli, che Tam Tam l’ha fondata e allenata fino a due anni fa". "È una norma fatta per evitare che le società più forti economicamente possano andare a  “saccheggiare”  i talenti di altri paesi, dal Sud America all’Africa. Qui però la storia è un’altra: la nostra squadra è unica in Europa, non c’è nulla di simile a noi. Viviamo in un territorio, quello di Castelvolturno, abitato per la gran parte da stranieri. Il nostro è un progetto sociale di inclusione in un territorio martoriato dalla camorra, dove il bene e il male sono affiancati l’uno all’altro. Questi sono ragazzi che per venire ad allenarsi ogni giorno fanno decine di chilometri a piedi e talvolta non fanno neanche in  tempo a mangiare. La Tam Tam ha giocato quel campionato regionale e lo ha vinto: i miei ragazzi vanno premiati”.

Ma il campionato di Eccellenza a cui avrebbero diritto di partecipare comincia questa domenica, e il tempo a disposizione per vincere la nuova  “sfida” è davvero poco: I ragazzi in questi giorni continuano a prepararsi per il campionato anche se sono profondamente abbattuti, non riescono a capire. È come se fossero stati lasciati dalla fidanzata, per loro è una mazzata. Si sentono italiani, loro non fanno distinzione, sono molto più puri di noi”. 

Quando li avevamo conosciuti nel 2017 una giovane promessa della Tam tam basket aveva detto a Viviani: “Perché se i nostri genitori sono nigeriani, noi dobbiamo essere considerati come loro? Bisogna essere aperti al cambiamento e spesso in questo Paese manca”.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò a Le Iene aveva detto: “Mi sembra assolutamente non giusto, in tutto il mondo questi ragazzi giocano. E’ possibile avere singole deroghe per ogni campionato”.

Dopo il servizio e gli appelli dei ragazzi era arrivata la vittoria, grazie a uno degli ultimi decreti legge del governo Gentiloni (ribattezzato proprio “Salva Tam Tam basket”) che aveva permesso a tutti, fino ai 18 anni, di continuare a giocare purché vivessero regolarmente in Italia.

Una vittoria che la Tam Tam aveva onorato classificandosi al primo posto della competizione regionale. Una vittoria che aveva attirato l’attenzione anche della  Federazione internazionale di basket, che aveva invitato squadra e coach a Zurigo, dove ha sede la Fiba e il comitato internazionale olimpico. Ma dopo gli applausi e i riflettori, per i ragazzi della Tam Tam adesso è il momento di ritornare a lottare.

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