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Targhe straniere: come risparmiano i furbetti e le nuove maxi multe

Partono da Milano le maxi multe per le auto che circolano irregolarmente con targa straniera. Vi spieghiamo con Cizco come funziona il sistema, che raggira fisco, contravvenzioni e non solo

Il debutto è stato a Milano: la polizia locale ha fermato un’auto con targa straniera, romena, e ha staccato la “nuova” maxi multa: da 712 euro. Ma si può arrivare fino a 2.848 euro, con fermo amministrativo del mezzo e 180 giorni di tempo per mettersi in regola pena la confisca (se non si porta la macchina nel Paese in cui è registrato con un foglio di via provvisorio o la si regolarizza con un’immatricolazione in Italia). Le misure applicate sono previste dal Decreto Sicurezza contro l’“esterovestizione” di auto che circolano nel nostro Paese con targhe di altre nazioni. Chi è residente in Italia da oltre 60 giorni ora non può viaggiare su macchine immatricolate altrove.

Di questo “trucco” vi abbiamo parlato nel 2015 con Cizco nel servizio che vi riproponiamo qui sotto: ha permesso negli ultimi anni di non pagare bollo, e superbollo per le auto di lusso che possono sfuggire così anche come proprietà al Fisco, di saltare le revisioni, abbattere i costi dell’assicurazione e soprattutto di infischiarsene di accumulare multe (per Ztl non rispettate, soste selvagge, rossi saltati e limiti di velocità più che violati). Nel 2017 solo il comune di Milano si è trovato a provare a mandare 110mila notifiche oltreconfine, vedendone pagate solo la metà.

“Sei italiano?”. “Sì”. “Perché hai una targa dell’Est?”. “Per non pagare le tasse”. Il servizio di Cizco inizia non a caso con questo dialogo. La Iena ci fa capire perché tanti italiani viaggiano con immatricolazioni e targhe, per esempio della Bulgaria e della Romania, con tutte le infrazioni e i “risparmi” succitati mostrati in concreto (con tanto di zig zag a 130 all’ora in tangenziale a Milano).

Cizco visita un’agenzia che offre perfino il servizio ad hoc per cambiare la targa italiana in una bulgara, con un trucco aggiuntivo: il noleggio dell'auto da parte di una società all’estero. La Iena ha scoperto addirittura un concessionario dove chiunque può comprarsi un’auto, intestata a un altro “compaesano romeno”, anche senza avere documenti, con benefit di assicurazione falsa al prezzo di 50 euro: quando ci palesiamo, quelli della “Concessionaria”, non la prendono troppo bene…

Guarda qui sotto il servizio completo di Cizco "I furbi con le targhe dell'Est".

L'ultima puntata

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