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Terra piatta, lo studio: “YouTube fa aumentare i Terrapiattisti” | VIDEO

Secondo una ricerca condotta presso l’Università del Texas, riportata dal Guardian, la maggior parte dei Terrapiattisti avrebbe cambiato idea sulla sfericità della terra dopo aver visto video cospirazionisti su YouTube. Con Gaston Zama vi abbiamo accompagnato in un viaggio imperdibile tra le loro teorie complottiste

Quando a ostacolare la scienza ci si mette l’immenso e libero mondo del web, la sfida si fa ardua. Come sta succedendo, secondo alcuni ricercatori americani, per il sempre crescente numero di persone convinte che la Terra sia piatta. Uno dei principali responsabili del diffondersi di questa teoria? YouTube.

Come riporta il  quotidiano britannico The Guardian, la ricerca è stata condotta in occasione di due delle più grandi conferenze del movimento: una tenuta nel 2017 in North Carolina e quella del 2018 in Colorando. Nel campione di 30 intervistati presenti alle conferenze, tutti tranne uno dicono di aver cambiato idea sulla sfericità della terra dopo aver visto video che promuovevano teorie cospirazioniste su YouTube. Un classico esempio di come la libertà di informazione sul web può talvolta trasformarsi in libertà anche di disinformazione. “Abbiamo bisogno di altri video che dicano il perché le ragioni portate avanti dai terrapiattisiti non sono vere”, dice Asheley Landrum, che ha condotto la ricerca alla Texas University. “L’unico strumento che abbiamo per combattere la disinformazione è sopraffarla con l’informazione”. 

È vero anche, però, che “ci sarà sempre una piccola percentuale di persone che rifiuteranno qualsiasi cosa possano dire gli scienziati contro la teoria che la terra sa piatta”. E di questo noi de Le Iene ne abbiamo fatto esperienza in prima persona, quando, nel secondo capitolo del reportage di Gaston Zama sui terrapiattisti che vedete qui sotto (sopra potete vedere la “prima puntata”), abbiamo fatto incontrare due di loro, Albino e Roberto, con l’astronauta Umberto Guidoni. “Sveglia!”, ha esordito Albino di fronte alle dichiarazioni dell’astronauta.

Umberto fa notare ai due che se la Terra fosse piatta noi da qualsiasi punto dovremmo vedere sempre le stesse stelle. Invece, per esempio in Argentina vediamo stelle che dall’Italia, a nord dell’equatore, non si vedono. “Esiste un problema di prospettiva dal punto di vista prospettico”, replica Albino. Non è chiaro cosa intenda. La palla passa di nuovo a Roberto, che sfida l’astronauta: “Qui bisogna avere il coraggio di mettere in discussione l’evoluzione!”. Già, perché le teorie dei terrapiattisti, come vi abbiamo raccontato nel primo servizio di Gaston Zama dedicato al tema non si limitano a dubitare della forma della Terra.

L’evoluzione? È una bufala. I dinosauri? Mai esistiti. Le loro ossa ritrovate sarebbero in realtà quelle dei Giganti. Altrimenti come si spiegherebbero le enormi porte di San Pietro a Roma o del Duomo di Milano? Sono così grandi perché se no non riuscivano a entrarci. Sono tutte teorie dei Terrapiattisti riuniti ad Agerola (Napoli) che Gaston Zama ha incontrato, partecipando al congresso.

Insomma, secondo i Terrapiattisti “tutti siamo stati ingannati fin dal primo giorno”. E a ordire questo misterioso complotto planetario sarebbero “Loro”.Chi sono “loro”? “I poteri forti, i cosiddetti illuminati”.

In poche parole, nella teoria della terra piatta non è chiaro chi abbia escogitato tutto questo per farci credere che il nostro pianeta sia sferico. Secondo la ricerca americana citata dal Guardian, invece, è chiaro quale sia il veicolo attraverso cui i Terrapiattisti prendano sempre più piede: YouTube. Google, proprietaria della piattaforma video, riporta il Guardian,  non ha voluto rilasciare commenti. 

Guarda qui sotto il secondo servizio di Gaston Zama sui Terrapiattisti. 

anticipazione

Carolina Orlandi, figlia di David Rossi, annuncia che la sua famiglia chiederà la riapertura delle indagini sulla morte dell’ex capo dell’area comunicazione della Banca Monte dei Paschi di Siena: “la Procura di Siena sarà davvero con noi questa volta?”. Giovedì 21 marzo alle 21.10 su Italia1 non perdetevi lo speciale de Le Iene: “Caso David Rossi: suicidio o omicidio?”

L'ultima puntata

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