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Testimoni di Geova, Grazia abbandonata dai figli per una trasfusione | VIDEO

Grazia di Nicola, una testimone di Geova, si è trovata davanti a un bivio: accettare la trasfusione di sangue o morire. Ha scelto di vivere, ma ha perso per questo i rapporti con le tre figlie

Abbandonata dalle tre figlie per aver accettato una trasfusione, nonostante fosse testimone di Geova. È la storia di Grazia di Nicola, residente a Colliano, in provincia di Salerno.

“Morire senza sangue... Ti accorgi che stai morendo. Così ho preso il sangue”, racconta alla nostra Roberta Rei. In Italia ci sono oltre 250mila persone che rifiutano trasfusioni perché Geova non vuole. Un movimento religioso diffuso in tutto il mondo verso cui ci sono molte critiche.

Due anni fa, a Grazia viene diagnosticato un tumore. “Ha creato un’emorragia interna e mi sono ritrovata a un bivio: accettare una trasfusione oppure morire”, racconta.

“Non è possibile che Geova voglia che io muoia”, si è detta. E così firma per l’operazione che va a buon fine. Una decisione che però ha delle conseguenze. Viene dissociata dai testimoni di Geova perché lei si è “consegnata a Satana”, come recita il loro regolamento.

Uscire da quel mondo però non è facile. “Sono rimasta senza Dio, anche con le mie figlie non c’era più quel rapporto”. Iniziano così le discussioni e la convivenza è veramente difficile. Da due anni non le vede più perché se ne sono andate di casa. Hanno tagliato qualsiasi ponte. “Sei una vergogna umana, sei Satana”, si è sentita dire.

Roberta Rei prova a mettersi in contatto con loro. Appena le incontra viene allontanata e ci minacciano di chiamare i carabinieri. “Ho dubitato a volte di essere felice che ora mia mamma sia viva”, dice in maniera agghiacciante. “Era un tesoro e una persona meravigliosa, poi è cambiata”. Solo perché ha scelto di vivere.

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