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Tra Tinder e poligamia, alla scoperta della vera Arabia Saudita | VIDEO

Corti e Onnis sono volati fino in Arabia Saudita per documentare la realtà di un Paese di cui si sa molto poco. Un reportage tra Internet, ragazze, matrimoni e un concerto di Andrea Bocelli

L’Arabia Saudita occupa il 70% della penisola arabica ed è  la culla della civiltà islamica. Lì c’è La Mecca, la città natale di Maometto dove ogni anno milioni di musulmani si recano in pellegrinaggio. Fino a poco tempo fa era quasi impossibile per i non musulmani entrare nel Paese come turisti.

Corti e Onnis atterrano a Gedda, lì l’inverno è mite la stagione migliore ed è la stagione migliore per passare le giornate all’aperto facendo un pic nic sul prato. Le donne devono indossare il velo perché vige la legge islamica. 

Nei quartieri dove i ragazzi si ritrovano al bar Corti e Onnis iniziano a fare qualche domanda. Per esempio, con le ragazze si può parlare? Uno di loro ci porta nell’area destinata alle donne. Lì le donne sono senza il velo e ci accolgono con il sorriso. Ci dicono che sul velo sono libere di scegliere nel privato ma che su altre cose è la famiglia a decidere. “Alle donne non è permesso andare dove vogliono, solo un uomo può darti il permesso” ci racconta una di loro. Un’altra ci dice che è giusto, “serve per proteggerle”, il problema è che ci sono donne che “non hanno un uomo a cui chiedere e quindi non possono viaggiare”.

Negli ultimi mesi c’è stato un grande cambiamento, ci raccontano, ora possono guidare e molte ci mostrano orgogliose la patente appena presa.

Sull’alcol però la cultura è intransigente nel proibirlo e non fa differenza tra uomini e donne. Per il resto si vedono le stesse cose che facciamo noi, tra shopping, bar e tra poco il primo cinema. Uber funziona benissimo, Instagram va forte e l’app che le batte tutte è Tinder, il popolare sito di incontri online. Incontri che da loro non possono finire mai con il sesso perché prima del matrimonio è vietato.

Durante il giorno ci sono 5 preghiere obbligatorie. Quando è il momento tutti si interrompono e poi riprendono le loro attività.

I bazar del centro sono di proprietà dei sauditi ma a lavorarci dentro molto spesso ci sono persone che provengono dall’India, lo Yemen, il Sudan e da tanti altri Paesi.

Le tasse lì sono il 5%, niente se paragonate a quelle che paghiamo in Italia. Facendo l’autostop Corti e Onnis riescono farsi invitare a casa di un saudita che lavora nel mercato immobiliare. Ovviamente anche in casa ci sono stanze solo per gli uomini e altre destinate alle donne. Parliamo di mogli: “I musulmani possono averne fino a 4”, ci dice, per ora ne ha solo 2. Ma ne vorrebbe un’altra italiana.

Il viaggio di Corti e Onnis incontrano Andrea Bocelli, lì per un concerto. Fantastica occasione per chiedergli un consiglio: “Vvisto che tutte le donne sono coperte dal velo, come facciamo a capire se sono belle”? Bocelli risponde che bisogna accarezzare le mani.

L'ultima puntata

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