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Greta, 13 anni e transgender: hanno fatto chiudere il suo Instagram. Troppe segnalazioni? | VIDEO

Vi abbiamo raccontato la storia di Greta, una ragazza di 13 anni che è nata uomo ma si è sempre sentita una donna. Con tutte le difficoltà che una ragazzina nella sua situazione può avere con i compagni, vi abbiamo dato il suo nome utente su Instagram nel caso qualcuno avesse voglia di conoscerla e passarci del tempo insieme. Ma sembra che i bulli non si siano ancora arresi, tra segnalazioni del suo profilo e account falsi

Di profili finti su Instagram, come sugli altri social, ne nascono ogni giorno. Ma quando vengono creati per approfittarsi della visibilità di altre persone che volevano solo un aiuto, bisogna dire basta. Stiamo parlando di quello che è successo dopo il servizio di Nina Palmieri su Greta. Questa ragazza di 13 anni ci ha raccontato di come, nata maschio, si sia sempre sentita una donna. “Mi sono sentita femmina da quando sono nata”, ha raccontato alla Iena.

Un giorno Greta ha trovato il coraggio di parlarne con i suoi genitori. Quando vede suo fratello nudo, Greta sbotta: “Mi fa già abbastanza schifo il mio, non voglio vedere il tuo”. Suo papà interviene subito: “Gli ho chiesto cosa volesse dire”, ha raccontato a Nina Palmieri. “Lei ha detto che era una femmina e che non ce la faceva più con questa storia di essere maschio”.

Così Greta trova nella sua famiglia un porto sicuro. Ma le cose a scuola non vanno altrettanto bene. Greta ci ha raccontato si sentirsi isolata e ignorata dai suoi compagni. “La cosa che mi fa più soffrire è che gli altri non cercano nemmeno di interagire. Se chiedo qualcosa non si girano”.

Quello che renderebbe più felice questa ragazza sono le stesse cose che desidera qualsiasi ragazza della sua età: degli amici, uscire qualche volta e chissà magari più in là anche un fidanzatino. Così Nina Palmieri si è rivolta a tutti i giovani che stavano ascoltando la sua storia e che magari avevano voglia di conoscerla. “Se avete voglia di passare un pomeriggio insieme, andare al cinema, a teatro, a fare yoga o un corso di make-up, si faccia sentire sull’account Instagram iosonogreta13 che gestiranno insieme a lei i suoi genitori”.

Ma subito dopo il nostro servizio sono sbucati come funghi account simili al suo, che qui non vogliamo nemmeno ripetere per non fare pubblicità a chi sperava di accaparrarsi follower sulla pelle di Greta. E il colmo è che quegli account sono ancora attivi, mentre quello di Greta è stato bloccato. Subito Nina Palmieri ha pubblicato un post per denunciare la cosa e ricordare qual è il vero account.

Perché il profilo di Greta è stato bloccato? Non possiamo saperlo con certezza, ma la cosa più probabile è che vari utenti abbiano fatto la bravata di segnalarlo e Instagram l’abbia chiuso automaticamente. Noi stiamo cercando di farlo riaprire, anche perché al di là di questi bulli c’era anche chi era semplicemente interessato a farsi sentire o dare una parola di sostegno, tanto che in mezz’ora da quando abbiamo pubblicato il servizio la pagina di Greta era passata da un follower (la nostra Nina Palmieri) a 8mila.

Ma intanto a chi lo ha segnalato e a chi ha creato falsi profili spacciandosi per Greta rivolgiamo le stesse parole che ci ha detto lei: “Tutti pensano che sia più debole perché sono transgender, ma i deboli sono i bulli. Sono loro che devono essere aiutati. Noi sappiamo cosa siamo e non abbiamo paura di dirlo”. 

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