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Tricotillomania, il disturbo ossessivo di strapparsi i capelli | VIDEO

“Quando mi strappo i capelli non mi sento più sola”, ha detto una ragazza che soffre di tricotillomania. Veronica Ruggeri la incontra insieme ad altre affette da questo disturbo: sono milioni in tutto il mondo e alcune di loro sono anche state vittime di bullismo

A quasi tutti noi succede di giochicchiare con i capelli o con la barba di tanto in tanto. Ci sono però persone per cui tutto questo non è un normale gesto quotidiano, ma un vero e proprio disturbo psicologico. È la tricotillomania, quella condizione psicologica ossessiva che porta chi ne soffre a strapparsi di continuo i peli del corpo, in particolare i capelli.

E sono milioni le persone che ne soffrono in tutto il mondo. Veronica Ruggeri ha incontrato tre ragazze affette dalla tricotillomania: le hanno raccontato cosa significa convivere tutti i giorni con questo disturbo. “Ho iniziato a strappare i capelli di mia madre, poi sono passata ai miei”, le dice una di queste ragazze.

“Passavo sempre più tempo a farlo, poi mi accorgevo di averne lasciato parecchi per terra”, racconta un’altra. “Quando mi strappo i capelli non mi sento più sola”.

Non è ancora chiaro da cosa derivi questo disturbo, di sicuro chi ne soffre passa più di tre ore al giorno con le dite tra i capelli. “Al massimo sono stata un giorno senza strapparmeli”, confessa Serena. Un altro problema con cui si scontrano queste persone è il bullismo: “Mi chiamavano ‘pelata di merda’, ‘mostro’, ‘malata del cazzo’”. È difficile lottare contro questo problema, ma è possibile curarsi, in primo luogo ricorrendo all’aiuto di un professionista. “Non siamo né mostri né alieni, siamo persone normali che hanno bisogno di una mano”.

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