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Truffa dei diamanti? Anche Vasco Rossi nella rete | VIDEO

A un anno dall’inchiesta de Le Iene con Luigi Pelazza, sequestro di 700 milioni per la presunta truffa dei diamanti in cui sono coinvolte 5 banche e la Intermarket diamond business. Le persone direttamente interessate sono centinaia, tra loro anche personaggi famosi come Vasco Rossi. Verso l’archiviazione per suicidio intanto Il caso della morte dell’ad dell‘azienda sotto accusa

C’è anche Vasco Rossi assieme ad altri personaggi famosi e industriali tra le persone che avrebbero subito la presunta truffa dei diamanti. È quanto scoperto dalla Procura di Milano che ha portato la Guardia di Finanza a un sequestro di oltre 700 milioni di euro. Questo risultato è stato ottenuto a nemmeno un anno dall’inchiesta di Luigi Pelazza, che vi riproponiamo in fondo all’articolo e in cui decine di correntisti dicevano di aver perso così i risparmi di una vita.

Sono coinvolte nell'inchiesta anche 5 banche che compravano le pietre preziose dalla Intermarket diamond Business. L’amministratore delegato di questa società, Claudio Giacobazzi, si e’ ucciso: anche le indagini sulla sua morte ora vanno verso l’archiviazione come suicidio, visto che l’autopsia non ha rilevato elementi sospetti. Pochi giorni prima della tragedia Luigi Pelazza era riuscito a parlare con lui.

Quanto accertato in questi giorni trova dei riscontri nella nostra inchiesta. “Tutti hanno dichiarato di essere stati indotti in errore con il contributo determinante dei consulenti finanziari o dei direttori di filiali che da anni conoscevano e di cui si fidavano, che avevano proposto loro di acquistare diamanti, fornendo una serie di informazioni false e fuorvianti sulla natura dell’investimento”, scrive il gip. “L’acquisto di diamanti veniva proposto e non solo segnalato”.

Luigi Pelazza ha ascoltato chi racconta di aver visto sfumare cosi’ da 11mila fino a 130mila euro. Qualcuno per vederci chiaro ha fatto valutare le pietre preziose. Molti si sono accorti che valgono un terzo di quello che hanno speso. Possibile che le banche non lo sapessero? E ora quali eventuali responsabilità avrebbero? La Iena è andata a parlare con i direttori di filiale di questi correntisti. In tutti i casi, veniamo rimandati alle sedi centrali, tranne in uno in cui ci viene detto che “la banca non ha responsabilità in quanto semplice segnalatrice”.

A quel punto ci rivolgiamo all’Antitrust che specifica come “le informazioni sono state omissive e ingannevoli poiché hanno ingannato i consumatori relativamente al prezzo, all’andamento del mercato e alla redditività dell’acquisto”.

Perché i prezzi dei diamanti sono lievitati così tanto? L’avevamo chiesto a Claudio Giacobazzi, amministratore delegato della Intermarket Diamond Business, la società fornitrice delle filiali. “I nostri prezzi sono assolutamente allineati con quelli della prima gioielleria”, ci aveva detto. E a tutti quelli che aspettavano indietro i loro soldi ha risposto: “Aspetteremo la ripresa del mercato, io dormo sereno”. 

Pochi giorni dopo Giacobazzi è stato ritrovato purtroppo morto in una stanza di albergo con la testa infilata in un sacchetto.


Guarda qui sotto i due servizi completi di Luigi Pelazza su quella che la Procura definisce la truffa dei diamanti.

 

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