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News | di Simone Carcano |

Quando il truffatore online ti fa anche stalking su Whatsapp | AUDIO

Una coppia di fidanzati denuncia a Le Iene e ai carabinieri il loro incubo di truffe e stalking dopo un acquisto online. Per mettere in guardia i tanti utenti che comprano su internet

“Non sono scemo che metto la mia faccia vera, purtroppo truffare le persone è un lavoro di merda”. A parlare, negli audio che vi facciamo sentire qui sopra, è un uomo specializzato in truffe online, ma anche in minacce e stalking con messaggi e audio via Whatsapp, iscritto al sito Depop.com e chissà a quanti altri portali di vendita e acquisti su internet. A denunciarlo, ai carabinieri e a Le Iene, è una coppia, che è stata sua vittima rimettendoci alla fine 400 euro, per mettere in guardia tante altre persone che potrebbero cadere nella sua rete.

Tutto parte da una borsa messa in vendita su Depop.com da un certo Ivan Padovani. La ragazza per assicurarsi l’acquisto, procede subito al pagamento di 399 euro. I giorni passano ma non ha notizie della sua borsa. Contatta così il venditore online. Per rassicurarla, lui le propone lo scambio a mano: dice di essere di Trento, ma per lei di Reggio Emilia è scomodo raggiungerlo. Allora passa a un’altra proposta: le chiede di fare il pagamento di 399 euro, questa volta su una Postepay di un amico. Lei fa l’accredito e attende. I giorni passano e della borsa non c’è neanche l’ombra. Anzi, la nota di nuovo in vendita sul sito. “Mi sono resa conto di essere stata vittima di una truffa, così ho contattato direttamente il venditore”, spiega. “Mi ha proposto il rimborso dei soldi”. Ma ancora una volta quelle promesse non sono state mantenute. A questo punto lo ricontatta: “Mi ha scritto ‘Addio’ su Whatsapp, bloccandomi il numero”.

Quella del truffatore è una voce giovane, che si presenta all'inizio come un 20enne, e che si confesserà poi a capo di un sistema consolidato che gli garantisce di truffare senza mai essere scoperto: “I documenti falsi li faccio dalla mattina alla sera, funzionano sempre da Dio”. Ma quanto riesce a guadagnare dalle sue truffe? “Meno male che oggi ne ho fatti 1.200, sennò impazzivo”, aggiunge in un audio. E, sempre prendendosi gioco delle sue vittime, farfuglia introiti mensili da 4.200 euro.

Cifre che un onesto lavoratore in regola vede in due, tre mesi di lavoro. Se vi state chiedendo come faccia, è lui stesso a spiegarlo tra una nota vocale e l’altra: “Faccio documenti falsi, schede non intestate, Postepay a prestanome per non essere rintracciato. Questa sim che ho dentro al telefono è intestata a un cazzo di pakistano che me l’ha aperta con i suoi documenti, peccato che con questa carta ci ho truffato almeno cinque persone”.

Lui è sicuro di farla sempre franca: “Mi andrà sempre bene, se qualcuno fa il fenomeno che vuole trovarmi, trova appunto Massimo Colombo o uno dei tanti nomi falsi che uso. Per sapere la mia posizione sarebbe necessaria una triangolazione telefonica che solo carabinieri e polizia postale possono fare. Ma non lo fanno per delle truffe con Postepay perché in Italia ce ne sono talmente tante che ormai non si indaga neppure più”.

E va oltre la truffa. Minaccia, insulta e deride chi è caduto nella sua trappola. Come è successo alla nostra coppia, in particolare al ragazzo: “Se ti trovo in giro ti taglio il corpo tranne le p…, così diventi un coglione. Anzi no, già lo sei”, gli ha urlato in una nota vocale subito dopo essere stato scoperto. “Stai zittissimo perché tu sei un coglione che fai Sherlock Holmes su Internet, quindi di un handicappato così non posso avere paura”.

La violenza verbale aumenta di messaggio in messaggio: “Scemo! Cazzo vuoi fare?! Se hai una voce che sembra te lo sei preso in culo. Datti una svegliata e cambia questo accento di merda che sembri una testa di cazzo. Ammazzati, coglione”.

Ascoltate qui sotto le note vocali con gli insulti da parte del raggiratore.

 

Ha iniziato a farmi stalking”, racconta anche la ragazza che è stata bersagliata da messaggi contenenti minacce e prese in giro.

Forse tu non hai capito con chi hai a che fare”, le scrive. “Comincio a truffare a tuo nome?”. L’incubo della ragazza ora è che il truffatore possa continuare a gabbare gente ma con il suo nome infatti le dimostra di essere in possesso di tutti i suoi dati

 

Lei le dice di smetterla, ma lui di tutta risposta le cita il regolamento di un non meglio 351Club. “Dopo aver agito, il truffatore deve completamente ignorare le sue vittime anche in caso di insulti o minacce”, le scrive. “Se il truffato persiste nella diffamazione il truffatore è libero di utilizzare i dati sensibili della vittima ottenuti in fase di vendita per gli scopi più malaugurati quali furto di identità, spedizione di lettere di minaccia e pacchi con oggetti sgradevoli e pericolosi. Ma anche stalking”.

“Ormai i soldi li hai persi, non c’è nulla che tu possa fare per recuperarli”.  E, come se non bastasse, la minaccia perché lei ha lasciato un commento negativo sul suo conto su Depop.com.

Se riconoscete la voce di questo truffatore e “poeta dell’insulto”: scriveteci a redazioneiene@mediaset.it

Leggete qui tutte le chat tra il truffatore e la sua vittima.

Le chat del truffatore online che ti fa stalking

 
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