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Centocelle: in arresto gli usurai di Matilde denunciati dopo Le Iene | VIDEO

Vi avevamo raccontato l’odissea di questa donna nel dicembre del 2017, organizzando una “trappola” per i suoi strozzini. Che ora sono finiti nel mirino della Finanza

 

Matilde ha avuto coraggio e ha denunciato. E grazie anche all’aiuto che Le Iene le hanno dato, ora per gli usurai che le avevano distrutto la vita scattano gli arresti.

Di Matilde, una giovane donna romana che si era rivolta a un patronato per avere un prestito, e che invece era finita dritta nella rete degli strozzini, vi avevamo parlato nel dicembre 2017 con Dino Giarrusso nel servizio che potete vedere sopra.

La notizia è che in queste ore gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone (tre uomini e una donna), per le accuse di usura ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria.

Misure, come abbiamo detto, scaturite dalla denuncia di Matilde, che proprio Le Iene avevano accompagnato in caserma.

Dino Giarrusso aveva raccontato la storia della donna, che si era trovata nella condizione di aver bisogno di circa 7mila euro per affrontare spese mediche per i propri genitori.

Matilde si era rivolta ad un patronato del quartiere Centocelle a Roma, che le aveva garantito l’erogazione di un prestito. L’usuraio all’inizio, per metterla alla prova, le aveva prestato solo 600 euro, facendole un piano di rientro in 20 settimane. Un prestito che era già chiaramente usura, perché i soldi le venivano concessi ad un tasso annuo del 112,66%.

Alla terza settimana dal prestito però, scatta la trappola degli usurai. L’uomo le dice infatti che le persone che hanno dato a lui i soldi vogliono rientrare subito, in 5 settimane e non più in 20. Matilde arranca, la rata settimanale è insostenibile, ben oltre i 500 euro, e a un certo punto smette di pagare. Nel frattempo il tasso era arrivato addirittura al 300% annuo.

E a quel punto, da veri strozzini, scattano le minacce: “la corda prima o poi si spezza”, le scrive in un messaggio l’uomo. Matilde allora, coraggiosamente, decide di chiamare Le Iene e di attirare l’usuraio in una “trappola”, invitandolo a casa sua per discutere della situazione.

Ma a casa di Matilde ci siamo anche noi, attraverso le nostre telecamere nascoste, che confermano che ci troviamo di trovarci di fronte a veri e propri strozzini.

E dopo quella “trappola”, accompagniamo Matilde in Guardia di Finanza, a fare proprio quella denuncia da cui sono partite le indagini.

Gli investigatori, nel corso delle perquisizioni, hanno trovato anche un vero e proprio libro mastro dell’usura, nel quale erano appuntate con precisione certosina le somme prestate, i soldi restituiti, e i tassi applicati. Dei veri “professionisti”, che però ora speriamo abbiano chiuso bottega.

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