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Valeria Grasso, restituita la scorta: “Io, microfonata agli incontri coi boss” | VIDEO

Valeria Grasso ha fatto arrestare 26 esponenti del clan mafioso dei Madonia. Per questo vive sotto scorta. Cinque mesi dopo essere minacciata di morte la scorta le viene tolta. Siamo intervenuti con Antonino Monteleone che può annunciarle che la protezione è tornata

Valeria Grasso è una testimone di giustizia simbolo della lotta alla mafia. Ha denunciato il clan dei Madonia, mandanti della strage di Borsellino e per questo da dieci anni vive sotto protezione insieme alle sue figlie, ma da qualche giorno le è stata tolta la scorta.

“Non sto chiedendo la scorta, io non la voglio, io sono anni che voglio sentirmi dire ‘lei non è più in pericolo’”, racconta ad Antonino Monteleone.

Il magistrato antimafia Roberto Tartaglia conosce molto bene quel clan: “Il clan dei Madonia è il più vicino alleato palermitano all’ascesa e alla scalata al potere di Totò Riina nella seconda guerra di mafia”. In particolare, Francesco Madonia ha preso parte all’uccisione dell’ex presidente della regione Piersanti Mattarella, fratello del Capo dello Stato Sergio, dell’allora prefetto di Palermo il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, del capo della mobile di Palermo Ninni Cassarà e dell’imprenditore che si rifiutò di pagare il pizzo Libero Grassi. Fu coinvolto anche negli omicidi dei giudici Falcone e Borsellino.

Valeria Grasso ha dato un enorme contributo nella lotta contro questo clan, portando all’arresto di ventisei suoi esponenti: “Sono stata microfonata per un mese agli incontri con il boss e lo sanno tutti, lo sa anche la mafia", racconta a Monteleone.

La mafia non dimentica e Valeria riceve protezione dallo stato. Comincia una vita sotto scorta, prima in Sicilia, poi si trasferisce a Roma. Un giorno nella Capitale, fuori dal ristorante del compagno di Valeria viene trovato un sacchetto con dentro un piccione morto. Un simbolo mafioso che significa “devi morire”.

Nonostante questo cinque mesi dopo la scorta le viene revocata proprio nel territorio della città di Roma.

"È pericolosa l’aria che tira perché io vedo che c’è un attacco proprio a chi si è messo in prima linea contro la mafia, contro la criminalità organizzata non è normale. Io sono molto preoccupata, molto spaventata", racconta Valeria Grasso a Monteleone.

Siamo andati dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese a chiedere spiegazioni: " La questione la conosco, evidentemente da parte delle forze di polizia è stato ritenuto che non ci fosse un rischio su questo territorio".

Però, poco dopo la nostra visita la scorta è magicamente riapparsa. Quando l’abbiamo comunicato a Valeria, ci ha detto: "Mi sento molto rassicurata, anche se io mi batterò perché queste situazioni non accadano più".

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