Abusi sessuali sui pazienti sedati: infermiere condannato a 9 anni di carcere | VIDEO
La Cassazione condanna a 9 anni di carcere Maurizio Spanò, l’infermiere di Marsala (Trapani) che ha abusato di almeno 7 pazienti sotto sedazione durante visite ed esami medici. Una di loro ha raccontato a Nina Palmieri quella visita avvenuta nel 2016
Nove anni e mezzo di carcere a Maurizio Spanò. L’anestesista di 56 anni di Marsala in provincia di Trapani è stato condannato in Cassazione per aver stuprato alcuni suoi pazienti sotto anestesia. Anche noi de Le Iene siamo entrati in quello studio attraverso la testimonianza di una di queste vittime che ha raccontato quello choc a Nina Palmieri nel servizio che potete vedere qui sopra.
“È stata una mazzata terribile. Io sono andata in uno studio medico, pensavo fosse un posto sicuro”, ci dice una delle 7 pazienti che dice di aver subito uno stupro sotto anestesia tra l’8 e il 14 marzo 2016. “Mi hanno segnalato il nome del dottor Giuseppe Milazzo di Marsala”, racconta la donna. Il medico ha molta fama perché è il presidente dell’Associazione italiana gastroenterologi e endoscopisti ed è anche il primario del reparto di Medicina dell’ospedale di Salemi. Dalle indagini è risultato essere estraneo e inconsapevole di quello che avveniva nel suo ambulatorio.
“Io e mio marito siamo stati accolti da Milazzo e dal suo anestesista”, spiega la testimone. In realtà quest’ultimo è un infermiere che invita il marito a non assistere alla visita. La donna rimane con il dottor Spanò che ha il volto deformato a causa di un angioma. “Mi ha fatto una punturina e dopo quella ho iniziato a non capire più niente”, racconta la donna. È frequente sedare i pazienti che devono sottoporre a gastroscopia, un esame che può rivelarsi doloroso. “Dopo diversi minuti mi sono svegliata con dei colpetti sulla guancia da parte del medico. L’esame era finito”, dice. La donna viene rincuorata che non aveva nulla di grave, paga 150 euro per la visita e va a casa.
Poi si accorge che c’era qualcosa che non andava. “Ho visto delle perdite bianche che sono durate per due giorni”, sostiene la paziente. Lei non dà peso a queste perdite intime finché il marito dopo qualche giorno trova un articolo di giornale proprio sul dottor Milazzo. “Leggo che gli hanno chiuso lo studio perché c’erano state violenze riportate anche con le date”, spiega. Tra quelle c’era anche il 14 marzo: il giorno in cui la moglie è andata a fare la visita.
L’indagine era partita da un’altra donna che si era svegliata prima del tempo accorgendosi di quello che le stava accadendo. Dopo questa denuncia i carabinieri hanno messo le telecamere nello studio di Marsala. “Non pensavo a una cosa così grave, quando è arrivata la chiamata del procuratore, mi ha descritto tutto quello che è avvenuto”, racconta la donna.
Attraverso i video registrati dalle telecamere nascoste dei carabinieri è stato possibile ricostruire che cosa le era capitato durante quella visita. Si vede Spanò che le inietta il sedativo, in pochi minuti la donna perde conoscenza. La luce viene spenta e l’infermiere si mette una mano sui genitali. Infila l’altra mano nelle mutande della paziente, la bacia sulla vulva e si masturba. La prepara per l’esame, quando entra anche il dottor Milazzo che procede all’esame medico. Poi lascia di nuovo la stanza, quando la gastroscopia sembra conclusa. Spanò rimasto solo ricomincia a mettere le mani addosso alla paziente. Le abbassa i pantaloni e la abusa, dopo la obbliga a un rapporto orale. Una volta finito la bacia in bocca.
Come lei, ben altre 6 persone sono state vittime di questo infermiere. Tra loro c’è anche un uomo che appena ha perso conoscenza è stato masturbato da Spanò. Non contento durante gli abusi filmava le vittime con il suo cellulare. Per 6 anni ha lavorato in questo studio e solo in pochi giorni sono stati accertati 7 abusi, ma in totale possono essere davvero molti di più.