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Addio ad Anna, malata di cancro vittima di Proto. L'ultima lettera: “L'ho fermato” | VIDEO

Dalla sua testimonianza è partita l’inchiesta de Le Iene sulle truffe di Alessandro Proto finito in carcere nel giugno scorso. Anna Molli, già grave, è morta di cancro. A Veronica Ruggeri ha raccontato di avergli dato 130mila euro che aveva messo da parte per una chemioterapia sperimentale in America

Anna Molli non c’è più. La donna, malata di cancro, ha denunciato di essere stata truffata da Alessandro Proto. Prima di andarsene Anna ha scritto un’ultima lettera in cui ha ringraziato chi le è stata vicina, come i nostri Veronica Ruggeri e Marco Fubini. E, soprattutto, ha riconosciuto il suo grande coraggio nel combattere: “Grazie a me stessa per averlo denunciato pubblicamente ed averne interrotto l’attività criminale”.

Noi de Le Iene abbiamo conosciuto il suo dramma nell’inchiesta di Veronica Ruggeri. La 49enne ci rivela che l’imprenditore che ha fatto affari fingendo di avere molte conoscenze tra i vip, le avrebbe spillato 130mila euro che avrebbe dovuto usare per una chemioterapia sperimentale in America contro questo male che invece l’ha uccisa dopo anni di battaglie.

Anna ci racconta di aver incontrato Proto sui social: lui finge prima di avere una figlia morta a cui non riesce a pagare le spese del funerale e poi un figlio in clinica psichiatrica bisognoso di cure costose. Lei è fragile e decide, dice, di aiutarlo economicamente per sentirsi utile. “Sono caduta in un baratro fatto prima di pressanti richieste di denaro e poi di minacce legali a me e ai miei cari”, dice Anna a Veronica Ruggeri, che decide di aiutarla e affrontare quell’uomo.

Lei si vergogna per essere precipitata in questa storia. Quando gli dice di aver finito i soldi, Proto si sarebbe inventato un modo per farle paura fingendo che il denaro che lei gli ha prestato potrebbe farle passare dei guai. Anna è terrorizzata: “Io non prendo nemmeno l’autobus senza biglietto. Figurati come mi sentivo pensando di aver commesso un reato, per far fronte alle continue richieste ho persino spostato gli appuntamenti di chemioterapia”. Con uno stratagemma riusciamo a incontrare Proto e a metterlo in contatto telefonico con lei. Lui cerca di inventare bugie per uscire da questa situazione ma Anna non molla: “Mi hai derubato di tutto quello che ho e mi hai quasi ucciso”

Con il passare delle settimane scopriamo che Anna non sarebbe la prima vita di Proto. “Se avessi visto prima il vostro servizio, tutto questo si sarebbe potuto evitare”, lo sostiene una nuova testimone che contatta Veronica Ruggeri. Gli avrebbe fatto 237 bonifici. “Ho perso più di 500mila euro”. Ha un’identità protetta per le minacce che avrebbe ricevuto da lui per questo non si può far vedere in volto (clicca qui per il secondo servizio).

Anche in questa storia Proto tira in ballo malattie, figli, funerali che non riesce a pagare. E arriva a inviarle un certificato di morte del figlio smentito dal Comune. Arrivano anche le minacce: “È arrivato a chiamare mia mamma di notte e ai vicini. Quando non potevo più pagarlo ha iniziato a mandarle minacce e insulti”, sostiene la testimone.

Dopo poche settimane da questo nostro servizio, la Guardia di Finanza lo arresta. Viene portato in carcere per truffa. La nostra inchiesta però prosegue. Ci sorge una domanda: possibile che sua mamma e suo fratello non sapessero nulla?  “Alessandro cerca di curarti, cerca
di cambiare perché così non puoi andare avanti. Hai una famiglia, dei figli stupendi, la mamma ti vuole bene. Cerca di stare bene”, dice la madre di Proto.

Dai loro racconti scopriamo storie che se confermate sarebbero davvero agghiaccianti: “Dopo il primo arresto ha cominciato a truffare anche la nostra famiglia con questi investimenti”, racconta il fratello. “Aveva bisogno di 3mila euro, mi aveva detto che gli servivano per la famiglia”, continua la madre. “A mia madre ha chiesto 16mila euro”, dice riferendosi alla nonna di Proto. “Lo ha fatto con la scusa che alla moglie avevano trovato un tumore alle ovaie e che doveva essere operata”, spiega il fratello. “Io ci ho creduto. Se mio fratello avesse fatto l’attore avrebbe preso l’Oscar!”.

A questo punto sorge un altro interrogativo: dove sono finiti tutti i soldi? Massimo Caiazza, l’avvocato di una delle donne truffate, ci ha raccontato che la sua cliente “non ha mandato soldi solo a Proto o alla sua società, ma spuntavano diverse persone con diverse motivazioni a cui venivano fatti i bonifici”. “Io ho i nominativi di tutti i destinatari dei singoli bonifici”. Nell’elenco di questi nomi comparirebbe anche quello di Stella Ramirez: la moglie di Proto.

Scopriamo che la moglie di Proto vive in Svizzera in un appartamento da quasi 900mila euro. Come fa a vivere qui con due figli e senza un lavoro? Veronica Ruggeri è andata a chiederlo direttamente alla donna. Appena ci vede si mette al telefono con la Polizia e le nostre domande rimangono senza risposta.

Guarda qui sotto tutti i servizi di Veronica Ruggeri dedicati ad Alessandro Proto.

Alessandro Proto e le sue vittime

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