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News | di Simone Carcano |

L'antico mercato di Marsala vietato ai neri? Questo video lo dimostra | VIDEO

Un 27enne accompagnato da amici non è stato ammesso nell’antico mercato di Marsala, simbolo della movida del paese in provincia di Trapani. Il motivo? Il colore della sua pelle, secondo quanto riportato dal ragazzo che a Iene.it racconta questo episodio che potrebbe avere tutti i contorni di una discriminazione. Intanto anche il sindaco, dopo il video che sembra confermare quanto raccontato dal migrante, ha fatto avviare un’indagine

Non mi hanno fatto entrare all’antico mercato di Marsala perché sono nero. Quindi lì ammettono solo bianchi?”. A chiederlo è Alì, un ragazzo di colore che ha registrato il video che nelle ultime ore sta girando non solo nel paese in provincia di Trapani, ma in tutta Italia. In questi mesi di emergenza sanitaria, a volte può succedere di non essere ammessi in un locale pubblico perché non si ha la mascherina o perché troppo affollato. Ma questa volta sembra che il motivo sia ben altro. Siamo riusciti a parlare con il 27enne che sabato sera si è ritrovato suo malgrado protagonista del filmato virale che sembra confermare la sua versione dei fatti.

Alì ha 27 anni. È originario del Gambia, ma è nato in Libia. Nel 2013 scappa dal suo paese per arrivare in Italia con un barcone. “Sono scappato da lì perché hanno ucciso tutta la mia famiglia. I miei genitori, i miei fratelli, mi è rimasta solo mia sorella”, racconta a Iene.it. Dopo questo lungo viaggio è arrivato in Italia a Marsala, dove ha cominciato una nuova vita. 

Qui si è integrato anche grazie all’aiuto di tanti italiani. Con i suoi amici, con cui ha in comune lo stesso passato, gioca nella squadra del paese: la Petrosino Marsala. Sabato sera decide di trascorrere qualche ora con i suoi compagni di squadra. “Eravamo in 6. Abbiamo deciso di bere qualcosa all’antico mercato di Marsala”, racconta Alì. “Ci siamo avvicinati all’ingresso ma dei buttafuori ci hanno detto che non potevamo entrare. Pensavamo a uno scherzo, abbiamo chiesto il motivo e ci hanno risposto perché eravamo di colore”. 

A questo punto Alì registra il video che vi mostriamo qui sopra. Da quei 2 minuti registrati sembra ci sia la conferma del suo racconto. Uno dei due buttafuori dice: “Non sono razzista, ho pure amici…”, spiegando che il gruppo di migranti non può entrare “perché me lo dicono, non perché lo voglio… stasera mi hanno detto questo”. A questo punto Alì dice: “Non fanno entrare gli stranieri, è una vergogna, facciamo il video per provarlo”.

Il filmato finisce su Facebook e in poche ore fa il giro di migliaia di telefoni con tantissimi commenti. Anche nelle parole di condanna del sindaco di Marsala sembra ci sia conferma di quanto successo: “È un episodio che non contiene sfumature da interpretare, lo condanniamo senza se e senza ma”, dice Alberto Di Girolamo. “Vorremmo che non si verificasse mai più un episodio del genere nella nostra città”. La vicenda non sembra conclusa qua: “Abbiamo inviato il video alla polizia municipale per accertamenti, poi prenderemo eventuali provvedimenti. Marsala crede nell’accoglienza e condanna discriminazioni di qualunque tipo”.

Ad Alì rimane la delusione per questa vicenda che potrebbe avere tutti i contorni della discriminazione per il colore della pelle. “E non è la prima volta. Anche a carnevale un altro locale di Marsala non mi ha fatto entrare per lo stesso motivo”, sostiene il ragazzo. “Noi siamo disponibili a incontrare il gestore del locale per capire davvero il motivo per cui non ci hanno voluto. Per fortuna non tutti sono razzisti a Marsala: qui ci sono persone italiane che da 5 anni mi stanno aiutando”, dice Alì. “Io sono nato con questa pelle, non posso pitturarmi per diventare bianco”. Restiamo in attesa di sviluppi per capire se le cose siano andate come crede Alì o se ci sia una diversa spiegazione.

 

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