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L'Aquila, classi senza banchi e studenti con i libri sulle ginocchia | FOTO

L'Aquila, classi senza banchi e alunni con i libri sulle ginocchia

 
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È iniziato il nuovo anno scolastico anche a L’Aquila. All’Itis Amedeo d’Aosta non sono stati consegnati in tempo i banchi monoposto: su Iene.it vi mostriamo le foto di alcuni studenti costretti a seguire le lezioni con libri e quaderni sulle gambe

Classi senza banchi, lezioni ridotte e alunni con i libri sulle ginocchia. Sono le foto che arrivano a Iene.it da L’Aquila dove ieri come in tutto l’Abruzzo è iniziato il nuovo anno scolastico. 

Dopo 7 mesi di chiusura degli istituti a causa del Covid-19, anche qui vengono applicate le nuove regole nazionali: obbligo delle mascherine, distanziamento sociale e divieto di avvicinarsi per salutarsi o abbracciarsi. Purtroppo anche a L’Aquila, come in altre parti d’Italia si registrano ritardi nella consegna dei banchi monoposto

Così all’istituto tecnico industriale Amedeo d’Aosta, che ha oltre 1.100 studenti iscritti, alcuni devono seguire le lezioni solo seduti su una sedia perché i banchi che garantiscono il rispetto delle norme anti-Covid non sono ancora arrivati. Lo potete vedere qui sopra direttamente nelle foto che ci sono arrivate. Sul pavimento dell’aula si vedono gli adesivi che indicano le postazioni degli studenti distanti almeno un metro. Sopra ci sono solo sedie e ragazzi che per seguire le lezioni devono tenere libri e quaderni sulle ginocchia. 

Una situazione che la stessa preside conferma alla testata online il Capoluogo. “È sicuramente una situazione difficile e complessa ma per ora la priorità era riportare gli studenti a scuola”, dichiara la dirigente Maria Chiara Marola. “Adesso si tratta solo di adattarci alla nuova situazione”. 

Una nuova situazione che non si sa con certezza quando finirà. Noi lo avremmo voluto chiedere direttamente alla scuola ma ci hanno risposto che non sono tenuti a darci queste informazioni. Per ora di sicuro gli studenti dovranno seguire lezioni ridotte perché, a quanto ci dicono alcuni genitori, così non si riesce a fare lezione. Basti pensare alle materie tecniche che richiedono attrezzature e spazi ampi, senza dimenticare i problemi di postura che potrebbe causare tutto questo.

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