>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Niente area disabili, Denise non può ascoltare il suo idolo: “Fatemi vivere felice” | VIDEO

Una ragazzina 16enne, con una disabilità motoria, vuole partecipare a un evento musicale a Prato Nevoso, nel Cuneese, in cui è invitato il suo idolo Fred De Palma: “Gli organizzatori ci hanno detto che non avevano un’area disabili, che però è obbligatoria per legge”

“Mia figlia non ha mai chiesto trattamenti speciali, ma solo i suoi diritti”. Paolo è un padre amorevole e molto arrabbiato, perché la figlia 16enne (che chiameremo Denise) e che ha una disabilità motoria sarebbe stata indirettamente esclusa da un evento al quale partecipava il suo idolo, il cantante Fred De Palma.

Papà Paolo, che ha deciso di registrare insieme alla figlia un video appello, ci tiene subito a precisare una cosa: “In generale, come in questo caso, gli artisti e il loro management non c’entrano nulla con questi problemi, non hanno responsabilità, che sono sempre invece da attribuire agli spazi che li ospitano”. Come sarebbe avvenuto nel caso dell’Open Season 2019 del 7 dicembre scorso, nel comprensorio sciistico di Prato Nevoso, in provincia di Cuneo.

Paolo racconta la sua versione dei fatti: “Di solito abbiamo sempre trovato organizzatori sensibili e attenti a chi è meno fortunato, che non facessero sentire mia figlia diversa. È successo che dopo aver contattato l’organizzazione dell’evento di Prato Nevoso e aver chiesto delucidazioni su ingresso, area disabili - che ricordo è prevista per legge in tutti gli eventi- logistica e ogni minimo particolare affinché Denise potesse godersi la serata in totale sicurezza e serenità, mi è stato risposto che non era stata attrezzata alcuna area disabili. E dire che quando avevo chiamato il loro numero verde, qualche tempo prima, mi avevano anche raccontato di essere attrezzati come scuola sci per disabili… Ovviamente abbiamo deciso di non portare Denise a questo evento, che potenzialmente avrebbe potuto diventare un'altra Corinaldo”.

Paolo, deluso ma battagliero, continua a premere sullo stesso tasto: “Non ci siamo mai pianti addosso e non abbiamo mai chiesto nulla. A mia figlia la vita ha già detto tanti no e doverle dire un altro no perché nel 2019 un disabile deve essere emarginato o gli si deve vietare indirettamente di partecipare a un concerto perché manca la sicurezza, lo trovo davvero inaccettabile. Già vedere la delusione e le lacrime di un figlio non è mai piacevole, ma vederle perché essere diversi diventa una colpa, e non poter far nulla, è un fallimento morale”.

Denise lotta sempre con il sorriso sul volto e proprio in questi giorni ha dovuto affrontare una delicata operazione: “Una serata con i suoi idoli l’avrebbe fatta sentire meglio e affrontare l’intervento più serenamente”, aggiunge papà Paolo.

Negli suoi occhi è possibile leggere l’amore immenso per la figlia e il segno di tante battaglie, combattute da tutta la famiglia: “Mia figlia da 16 anni combatte ogni giorno con la sua disabilità e soprattutto contro l’ignoranza, la discriminazione e ogni sorta di limite burocratico e architettonico. Le ho insegnato a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, senza piangersi mai addosso o cercare compassione o carità, cercando a sua volta di dare forza a chiunque la veda, dimostrando che le barriere spesso le mette la mentalità e l’ignoranza umana, non la disabilità”.

Denise racconta:”Non siamo tutti uguali, ognuno ha le proprie fragilità ma chiedo almeno di avere una autonomia tale da potermi permettere di vivere una vita felice”.

Chiede troppo? Diteci la vostra, scrivendo alla mail redazioneiene@mediaset.it.

L'ultima puntata

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.