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Buche a Roma, soldi dirottati: indagini anche sui Municipi | VIDEO

L’inchiesta della procura si allarga anche ai 15 municipi della Capitale. Il sospetto è che i soldi destinati alla manutenzione delle strade siano stati dirottati per comprare scrivanie e andare al museo. Intanto 3 ragazzi sono morti per quelle maledettissime buche di Roma come ci ha raccontato Cristiano Pasca

L’inchiesta sulle buche di Roma si allarga dal Campidoglio ai 15 municipi della Capitale. I soldi destinati a riparare le strade sarebbero, secondo l’accusa, finiti in altri capitoli di spesa. L’accusa che si potrebbe profilare è quella di abuso d’ufficio anche se al momento non ci sarebbero iscritti nel registro degli indagati.

L’inchiesta è partita lo scorso settembre da un esposto del Codacons che ha ipotizzato che i soldi del Comune per la manutenzione stradale siano stati usati per altri scopi oppure per finanziare anche i bonus o indennità per i vigili. La procura ha acquisito bilanci e contratti d’appalto dei 15 municipi.

C’è anche il sospetto di lavori fantasma, annotati nei documenti ma mai realizzati. Insomma, chi doveva vigilare sembrerebbe che non l’abbia fatto. Solo nei primi sei mesi del 2019, gli agenti della Municipale hanno registrato 1 milione e 100mila infrazioni (10% in più rispetto allo stesso periodo del 2018). Una parte dei ricavi di queste multe sarebbero dovuti servire per tappare le buche sulle strade di Roma che continuano a uccidere persone, soprattutto giovanissimi.

Con Cristiano Pasca abbiamo raccontato il dramma di questi ragazzi morti per colpa di queste maledettissime buche. Il 6 maggio 2018 è toccato a Elena Aubry, noi de Le Iene abbiamo ascoltato la testimonianza della mamma della 25enne (clicca qui per il servizio).

Lo stesso destino crudele è toccato il 12 dicembre 2018 a Luca Tosi Brandi, come potete vedere nel video qui sopra. Aveva 20 anni e quel giorno stava tornando a casa dopo aver preso un bel voto a un esame all’università. A un certo punto forse proprio una buca gli avrebbe fatto perdere il controllo della sua moto.

“Si vede il ragazzo che arriva in motorino, entra in una buca al centro della strada. E in quel momento inizia a perdere il controllo del mezzo e va purtroppo a schiantarsi contro lo spigolo di una villa”, ricostruisce Domenico Musicco, il legale della famiglia di Luca. Effettivamente guardando il video sembrerebbe che il ragazzo avrebbe perso il controllo del mezzo subito dopo che la ruota anteriore è entrata in una buca: “La colpa è dell’Amministrazione”, conclude il legale.

“Io non ho più riabbracciato mio figlio, l’ho visto poi dentro a un sacco”, dicono i genitori. Intanto sulle strade di Roma si continua a morire. Cristiano Pasca chiede alla sindaca Virginia Raggi perché questi soldi verrebbero spesi in altro. Ora anche la Procura vuole vederci chiaro.

La Lombardia, che ha appena imposto l’uso della mascherina o comunque di una protezione del volto per chi esce di casa, è la regione con più casi di coronavirus e le province di Milano, Bergamo e Brescia sono le più colpite. Ma non è qui che oggi crescono di più in percentuale i contagi: ecco quali sono le zone dove il Covid-19 si diffonde più velocemente

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