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Giornata contro bullismo e cyberbullismo: l'allarme dai dati e l'incubo di Giulia

Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo: oltre la metà dei minorenni tra gli 11 e 17 anni ne sono vittime. Il cyberbullismo colpisce in particolare le ragazzine. Noi de Le Iene vi abbiamo raccontato con Nina Palmieri l’incubo di Giulia tra bulli, depressione e pensieri suicidi solo perché una telecamera di sorveglianza l’aveva ripresa mentre faceva l’amore in auto con il fidanzato

I dati della Società di pediatria preventiva e sociale sono inquietanti: più della metà dei ragazzi tra gli 11 e 17 anni subiscono atti di bullismo. Per quanto riguarda il web, uno su quattro di quanti usano il cellulare (l’85%) è finito nel mirino dei cyberbulli.

La violenza in Rete colpisce di più i minorenni poco informati sui rischi. Che sono tanti: solo il 55% delle famiglie dà una vera “educazione digitale” ai figli e regole di comportamento come divieto di visitare siti porno e limitazioni di tempo nell’uso.

Il cyberbullismo colpisce di più le femmine dei ragazzi per quanto riguarda i commenti a sfondo sessuale (12,4% contro 10,4%). Mentre i maschi vengono più colpiti nel "trolling", tra prese in giro pesanti e vere e proprie persecuzioni: 16% contro 7,2%.

Nel 2019 i casi sono aumentati da 389 a 460 casi di bullismo in Rete su minorenni segnalati alla Polizia Postale per stalking, diffamazione online, ingiurie, minacce, molestie e revenge porn.

Contro i pericoli che arrivano dai leoni da tastiera, la Camera sta discutendo una proposta di legge che prevede l'affido a centri di “rieducazione” e condanne fino a 4 anni di carcere, un’app e un numero di telefono di emergenza gratuito attivo 24 ore su 24 e l’aumento delle sanzioni per i genitori dagli attuali 30 euro a multe che vanno dai 100 ai 1.000 euro.

Speriamo. Perché, come vi abbiamo raccontato con Nina Palmieri nel servizio che vi riproponiamo qui sopra, il cyberbullismo continua a distruggere le vite dei nostri ragazzi. Come quella di Giulia, che si era appartata con il fidanzato in un parcheggio di un centro commerciale di Palermo per fare l’amore. Qualcuno l’ha filmata dalle telecamere di sicurezza e ha fatto finire il video sui social. Per la 17enne è l’inferno, tra depressione, bullismo e pensieri suicidi.

“Io non sapevo che era video-sorvegliato, non c’era nessun cartello che lo indicasse”, racconta a Nina. Invece le telecamere ci sono e alcuni addetti alla portineria invitano addirittura altri a entrare a vedere i monitor che mostravano le effusioni della coppia. C’è anche chi filma il tutto con il cellulare e lo manda via WhatsApp ad alcuni amici, che subito dopo lo spediscono ad altre persone.

Il video diventa virale. Giulia finisce bullizzata perfino nei corridoi della scuola: tutti fanno il gesto di prendere il cellulare, per guardare il suo video. La sua vita diventa un inferno: “Sono caduta in depressione, ho pensato anche di suicidarmi, anche ora mi viene l’istinto di ammazzarmi e basta”.

 

esclusiva web

Negli ultimi giorni alcuni sui social hanno additato come fake news il video del gatto arrostito fuori dalla stazione di Campiglia Marittima (Livorno). Dopo aver raccontato la versione della donna che ha dato l’allarme e ha registrato il video virale, qui su Iene.it ospitiamo la versione ufficiale dei carabinieri che hanno fatto scattare la denuncia per maltrattamento di animale

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