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L'anniversario del massacro dei Cam, ricordando il ritorno a casa di nonno Avdul | VIDEO

Nell’ottobre del 2017 vi abbiamo raccontato con Gaetano Pecoraro l’avventuroso ritorno a casa di Avdul Suleimani, un 90enne di etnia cam, minoranza musulmana albanese oggetto di un massacro dimenticato. Oggi è l’anniversario della strage perpetrata dal generale filo-greco Napoleon Zervas. Riguardate nel servizio l’avventuroso viaggio di nonno Avdul, che non tornava a casa in Cameria da 73 anni

Eravamo riusciti, in modo del tutto avventuroso, a far ritornare a casa nonno Avdul, un vecchietto albanese che da oltre 73 anni non rivedeva la Cameria, la terra dei suoi avi da cui era stato cacciato. Vi abbiamo raccontato la vicenda tragica di questa minoranza musulmana albanese nel commovente servizio di Gaetano Pecoraro che potete rivedere qui sopra.

Oggi, 27 giugno, ricorre il tragico anniversario di uno dei massacri più odiosi, quando oltre 600 ciamurioti albanesi, tra cui moltissime donne e bambini, vennero trucidati dalle forze del generale filo-greco Napoleon Zervas, nel 1944, accusati di parteggiare per il nemico fascista italiano. Un giorno che per il popolo Cam, attivo in Albania con un partito e diverse associazioni, segna l’inizio dello sterminio di quella minoranza, tanto da dichiarare il 27 giugno è stato dichiarato “Giornata di memoria del genocidio ciamuriote”.

Un genocidio passato sotto silenzio dalla storia, quello perpetrato ai danni della comunità musulmana albanese, che da secoli viveva la regione della Cameria, passata dal 1913 sotto controllo della Grecia. Un’ingiustizia che in parte permane ancora oggi e che vi abbiamo documentato nel servizio di Gaetano Pecoraro.

Nonno Avdul, esule nella città albanese di Durazzo, è stato scacciato in quei giorni dalla sua terra natìa e chiede alla Iena di poter tornare un’ultima volta a rivedere la casa in cui è cresciuto con la sua famiglia, in parte sterminata durante i massacri di quegli anni. Inizia una lunga avventura: prima veniamo fermati e respinti al confine meridionale tra Albania e Grecia, in quanto il vecchio documento di nonno Avdul riporta ancora la denominazione albanese del suo villaggio, oggi greco. Un motivo sufficiente, secondo le autorità di frontiera, per respingere tuti i cam interessati a ritornare “a casa”.

Ore di tensione e di amarezza, con il nonno che teme di non riuscire a tornare più, prima della sua morte, a rivedere quella bella casa in mezzo agli olivi. Non ci arrendiamo e iniziamo un viaggio in aereo fino in Italia e da lì con un traghetto da Bari lo portiamo a Igoumenitsa, in Grecia, a due passi dalla regione oggi greca che fu però la Cameria di nonno Avdul.

Guardate il servizio di Gaetano Pecoraro, pieno di emozione e di colpi di scena, che raccontano il ritorno a casa di un uomo di oltre 90 anni che da 73 anni non poteva rivedere il luogo natìo.

 

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