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Caso Bergamini: addio a papà Domizio. Da 30 anni cercava la verità sulla morte del figlio

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È morto Domizio Bergamini, il papà del calciatore del Cosenza trovato senza vita il 18 novembre del 1989. Per gli inquirenti Denis si sarebbe suicidato all'improvviso a 27 anni sotto un camion. La famiglia non ha mai creduto a questa versione come ci ha raccontato Alessandro Politi

Si è spento a 80 anni Domizio Bergamini, il papà di Denis, il calciatore del Cosenza morto la notte del 18 novembre 1989. Da allora Domizio si è battuto assieme alla figlia Donata per cercare la verità su questa tragedia. Alessandro Politi ci ha raccontato nel servizio che vedete qui sopra la storia di questo ragazzo e i misteri che avvolgono la sua morte.

Il giocatore nato nel Ferrarese viene trovato morto schiacciato da un camion a 27 anni. Per i giudici si tratta di suicidio. Ma la famiglia non ha mai creduto a questa ricostruzione: per loro si tratta di omicidio.

Prima della sua morte Denis riceve due telefonate che lo inquietano. Quella sera scompare dal cinema, dove andava come abitudine prima di una partita. Verrà trovato morto tre ore dopo. Con lui quel giorno c’era l’ex fidanzata Isabella, dopo tanto tempo. Nella sua deposizione racconta che lui le diceva di voler scappare dall’Italia e dal calcio. Poi sarebbe sceso dall’auto all’improvviso buttandosi sotto un camion. Anche il camionista dà la stessa versione.

Il suo orologio però dopo la morte funziona ancora, nelle scarpe di Denis non ci sono segni del fango che ricopriva la strada, il volto è intatto. Tutte circostanze che sembrano incompatibili con l’incidente. I suoi vestiti, chiesti dalla famiglia, vengono bruciati, dicono. Mimmo Lino, ex dirigente del Cosenza, sorprende poi la famiglia: “Ve li porto io i vestiti e vi racconto tutto”. Non ce la farà, viene ucciso anche lui assieme a un collega da un camion.

Venticinque anni dopo Donata Bergamin riceve una telefonata: parla l’autista del camion che si trovava dietro a quello che ha investito Denis. Secondo il suo racconto l’altro camion si era fermato prima, Donato era morto prima? Dall’altro lato della strada c’erano tre persone, tra cui una donna che urlava disperata. Poi ritratterà quanto detto.

Tra le ipotesi c’è quella di un omicidio legato al Totonero che travolse il calcio negli anni ’80 e quella di un omicidio legato a droga e ‘Ndrangheta. Familiari ed ex compagni hanno dubbi sull’ex fidanzata Isabella, molto morbosa, che voleva a ogni costo tornare con lui. Compaiono le figure di due cugini che, se avessero saputo che Denis l’aveva lasciata, l’avrebbero ammazzato per il “disonore” provocato.

Si va alla riesumazione del cadavere nel luglio 2017. Per l’avvocato Fabio Anselmo “c’è la certezza che si è trattato di omicidio”. Denis sarebbe stato soffocato, poi adagiato sulla strada davanti al camion. Da chi? Alessandro Politi ha provato a chiederlo a Isabella, che non ha risposto.

In tutti questi anni Domizio ha sempre cercato la verità stringendo tra le mani la foto del figlio. Ma la morte è arrivata prima.

I medici legali di Tor Vergata avrebbero trovato una ferita di 7 centimetri sul cuore del 21enne ucciso a Colleferro e gli organi interni tutti lesionati. A parlarci della brutalità del branco che avrebbe infierito su Willy Monteiro Duarte era già stato un testimone indiretto della rissa: “Gabriele gli ha dato un calcio al torace e un pugno alla tempia, poi una volta a terra lo hanno colpito tutti”

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