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Coronavirus, i pericolosi consigli di un medico: “Non si combatte stando a casa” | VIDEO

Sembra incredibile, ma di fronte alla pandemia che stiamo attraversando c’è ancora chi nega la pericolosità del coronavirus. E quel che è peggio è che a farlo sia un medico iscritto all’ordine

“Questa idea che ormai si è diffusa in tutta la popolazione che esiste un virus cattivo che viene dall’esterno, è un’assurdità”. A parlare in un’intervista è il medico Francesco Oliviero, specializzato in psichiatria e malattie dell'apparato respiratorio. Secondo lui la cosa preoccupante non è che si sta diffondendo il coronavirus, ma che si diffonda “l’idea di un virus cattivo”.

Sembra impossibile, ma anche di fronte a una pandemia in cui cresce continuamente il numero di contagiati e quello dei morti, che sta mettendo in ginocchio il nostro sistema sanitario, c’è chi mette ancora in dubbio il pericolo del coronavirus. E quel che è peggio è che a farlo è un medico regolarmente iscritto all’ordine.

Il dottor Francesco Oliviero espone così la sua teoria sul perché le persone con il coronavirus si ammalano e nel peggiore dei casi muoiono: “Noi siamo non soltanto un corpo fisico, ma abbiamo anche una mente e quindi nel momento in cui si riceve una diagnosi di Covid-19 si innescano tutta una serie di meccanismi emozionali, conflitti che ci portiamo dietro dal passato. In questo caso è il conflitto di morte che si va a scaricare su un organo bersaglio che guarda caso è il polmone”. In pratica il dottore sta dicendo che la gente si ammala perché di fronte alla comunicazione di un tampone positivo si scatenerebbero dei non meglio precisati “conflitti interiori”. Ma stiamo scherzando? Purtroppo il dottore nel sostenere queste teorie che non hanno alcun fondamento scientifico non scherza affatto.

Anzi, rincara la dose con un’altra sua teoria su cosa siano i virus: “È semplicemente un’informazione di tipo elettromagnetico. I virus si trovano all’interno di ognuno dei nostri nuclei cellulari, in particolare nel dna. Il 97% del nostro dna sono virus ancestrali. Quindi siccome i virus sono già dentro di noi, andare contro i virus significa andare contro la vita”. Questa sua personalissima convinzione ovviamente non trova riscontro in nessuno studio scientifico.

Ma allora come si combatte, secondo il dottor Oliviero, questo virus? “Non si combatte un contagio stando a casa. Questo virus ci sta ricordando che dobbiamo riprendere in mano i valori della società, dell’aggregazione, dello stare insieme”. Ma la cosa più preoccupante non sono le teorie del medico, ma il fatto che un’intervista del genere su YouTube sia stata ascoltata da più di 350mila utenti. E, se anche una piccola frazione di questi dovesse seguire le indicazioni del medico, potrebbe mettere in pericolo la salute di tutti noi.

Qualcuno ha contattato Oliviero al telefono dicendosi preoccupato per la febbre che si è presentata da qualche giorno. “In questo caso la febbre va semplicemente modulata con il caldo”, dice il dottore al telefono. Il che vuole semplicemente dire “pigiamone pesante, sotto le coperte, sudare. Non va preso il paracetamolo”. E se dovessimo sentire il nostro medico di base? Il dottor Oliviero dice di rispondere che la “febbre è passata”.

“Non dobbiamo farla grave perché altrimenti se la facciamo grave lui deve fare poi il suo lavoro, deve fare il tampone”. Insomma, mentre i suoi colleghi fanno turni impossibili negli ospedali per fronteggiare il contagio, il dottor Oliviero dice di “evitare di entrare nel tunnel perché altrimenti è finita”. Ma di che tunnel sta parlando? “Il tunnel è quello di essere considerato un malato, se il tampone è positivo, e quindi non esci più poi dall’ospedale”.

La persona al telefono gli dice che ha in casa una persona anziana di 80 anni e che quindi è un po’ preoccupato. E il medico che fa? Gli consiglia di dare alla nonna un intruglio a base di piante e funghi che, dice lui, servirebbe a rafforzare il sistema immunitario. E non solo: “I soggetti anziani dovrebbero andare in un parco a respirare aria pulita. Non li possiamo tenere in casa”. E per finire non poteva mancare il complotto: “Menomale che sua nonna non ha fatto il vaccino antinfluenzale, allora si salverà. I morti sono tutte persone iper vaccinate”.

Speriamo che le dichiarazioni di questo medico arrivino in fretta all’ordine dei medici. Noi ribadiamo che in un momento così difficile è importante affidarsi alla scienza, ovvero seguire le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità e dell’Organizzazione mondiale della sanità. 

I medici legali di Tor Vergata avrebbero trovato una ferita di 7 centimetri sul cuore del 21enne ucciso a Colleferro e gli organi interni tutti lesionati. A parlarci della brutalità del branco che avrebbe infierito su Willy Monteiro Duarte era già stato un testimone indiretto della rissa: “Gabriele gli ha dato un calcio al torace e un pugno alla tempia, poi una volta a terra lo hanno colpito tutti”

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