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Coronavirus, paura sulla Costa Magica: “Cinque malati a bordo, vogliamo tornare a casa” | VIDEO

La Costa Magica è bloccata vicino a Guadalupe: “Ci sono 5 malati a bordo, vogliamo tornare a casa”, dice un membro dell’equipaggio ad Alice Martinelli. “Stiamo facendo tutto il possibile”, ci garantisce la compagnia. Ecco che cosa sta succedendo

In questo periodo di pandemia del coronavirus sono purtroppo molti gli italiani rimasti bloccati all’estero: c’è chi era fuori in vacanza, chi per studio, e anche chi è rimasto prigioniero sulla nave su cui lavora con malati a bordo e nessun porto che concede lo sbarco. “Siamo circa 970 persone dell’equipaggio a bordo”, racconta Luca, un membro dello staff ad Alice Martinelli. “I passeggeri sono già stati sbarcati a Guadalupe con una navetta d’emergenza”.

Già, perché un mese fa ci sono stati i primi due casi a bordo della nave: “Erano un membro dell’equipaggio e un passeggero”, ci racconta Luca. “I porti piano piano hanno iniziato a rifiutarci”. Alla fine i passeggeri sono riusciti a scendere dalla nave, mentre l’equipaggio è dovuto rimanere a bordo. “Siamo circa 130 italiani a bordo, siamo in navigazione dal 10 marzo senza possibilità di attracco”.

E mentre la nave vaga alla ricerca di un porto, il contagio si espande: “Ci sono cinque positivi. Sono stati richiesti venti tamponi ma ne abbiamo ricevuto cinque”, spiega Luca. “Abbiamo 70 persone in isolamento e continuano ad aumentare”. E come potete vedere nel video qui sopra, le condizioni sulla nave non sono proprio il massimo. “Non siamo attrezzati per curarli, abbiamo due infermieri, un dentista e un medico con un solo respiratore”.

“Siamo andati in 30 nell’ufficio del comandante”, ci dice ancora Luca. “Non ha saputo dirci niente, non sappiamo se saremo noi i prossimi malati”. A questo punto chiamiamo direttamente Costa Crociere: “Stiamo facendo tutto il possibile per riportarli a casa”, ci dicono dalla compagnia. “Siamo in costante contatto con il governo e con la Farnesina. Ci sono tanti Paesi che impongono restrizioni sugli sbarchi, sui voli, per cui stiamo lavorando per trovare la soluzione più semplice e veloce. Abbiamo spostato la nave a Martinica perché forse lì abbiamo trovato una soluzione grazie al governo francese”.

A questo punto chiediamo di nuovo a Luca quali sono le ipotesi per la nave su cui si trova a bordo: “Potremmo fare la traversata e raggiungere Tenerife, ma sono sei giorni di viaggio e il comandante ha sconsigliato questa soluzione”, ci dice. “La seconda ipotesi è Martinica da dove far arrivare due voli di emergenza. La terza è farci fare la quarantena in mare e quindi aspettare che ci ammaliamo tutti. E la mia sensazione è che stiano scegliendo quest’ultima per prendere tempo”.

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