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News | di Matteo Gamba |

Il coronavirus nel mondo: l'impennata tra marzo e aprile e i dati quadruplicati da allora. Tutti i grafici

L'evoluzione a livello globale: l'inizio della pandemia, la successiva impennata del Covid tra metà marzo e aprile. Da allora i nuovi contagi non scendono più e oggi sono quadruplicati. Ma non solo: ecco tutto quello che ci raccontano i grafici nel mondo e in Italia, Stati Uniti, Cina e Spagna

Venerdì 31 luglio nel mondo è stato toccato il nuovo record di contagi giornalieri di Covid-19, verso la soglia psicologica dei 300mila contagi. Qui sotto vi mostriamo il grafico con il trend globale dei nuovi casi dall'inizio della pandemia per farvi vedere anche in immagine come si sta evolvendo nel mondo e quanto la situazione e quindi la percezione sono differenti da paese a paese, Italia compresa. I dati sono quelli consultabili da tutti su Google e le fonti sono quelle che arrivano da Wikipedia, dai ministeri della Salute dei vari paesi, da The New York Times e altre fonti autorevoli e dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Colpiscono pure i confronti tra le varie curve. Vi mostriamo così nella gallery anche l’andamento giornaliero dei contagi in quattro paesi chiave: Italia (epicentro per molto tempo), Stati Uniti (dove ora c'è la situazione più grave), Cina (dove l'epidemia è partita) e Spagna (dove l'aumento dei casi è ripreso di recente). I grafici sono aggiornati come ultimo giorno a destra a ieri 1 agosto ma partono da cinque date differenti, da quando cioè sono stati considerati sempre più rilevanti a seconda dei contesti: 21 gennaio per la serie mondiale, 23 febbraio per l'Italia, 4 marzo per gli Stati Uniti, 18 gennaio per la Cina, 1 marzo per la Spagna. Per sfogliare la gallery con i cinque grafici basta cliccare sulle frecce a destra e sinistra. 


Coronavirus, i grafici: l'andamento dei nuovi contagi nel mondo e in Italia, Stati Uniti, Cina e Spagna

 
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Già un primo confronto visivo fa intuire molti elementi. Alcuni colpiscono più di altri. Per esempio, quando la Cina tra il 16 e il 17 febbraio ricalcola i casi e allarma il mondo segnando oltre mille nuovi infetti, vediamo un aumento nel grafico mondiale ben visibile ma piccolo in una curva sembre "bassa" rispetto a oggi. Attorno al 20 marzo quando l’Italia segna i suoi picchi massimi con oltre cinquemila nuovi contagi giornalieri anche il trend mondiale segna un deciso e costante rialzo. Dal primo aprile nel mondo si superano i 70mila casi, non si scenderà più: succede quando anche negli Stati Uniti l’epidemia inizia a impennarsi. Gli Usa sembrano la variabile decisiva: il grafico mondiale e quello americano sono i più simili. Dopo il 20 maggio si superano i 100mila nuovi contagi nel mondo, a inizio luglio i 200mila e ora si va verso i 300mila. Gli Stati Uniti sembrano procedere in parallelo come aumento tendenziale avendo superato recentemente i 70mila giornalieri.

Per quando riguarda gli altri grafici, l'Italia sembra mantenere la tendenza al ribasso seppure con qualche variazione giornaliera. In Cina per ora in termini assoluti la linea è piatta, anche se con una lievissima ripresa, molto recente e per ora nemmeno percepible nella curva. Anche i numeri dei suoi infetti di inizio anno, quando da lì è partita la pandemia, sembrano in assoluto bassissimi rispetto a quelli che si registrano ora nel mondo. Il caso della Spagna, quello che forse fa più paura ora all'Europa, segna in effetti una ripresa in luglio, ancora lontana però dai suoi picchi di fine marzo.

I medici legali di Tor Vergata avrebbero trovato una ferita di 7 centimetri sul cuore del 21enne ucciso a Colleferro e gli organi interni tutti lesionati. A parlarci della brutalità del branco che avrebbe infierito su Willy Monteiro Duarte era già stato un testimone indiretto della rissa: “Gabriele gli ha dato un calcio al torace e un pugno alla tempia, poi una volta a terra lo hanno colpito tutti”

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