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Coronavirus: Patty, positiva per almeno 106 giorni: “Ma ora sono guarita davvero?”

Patty, la “paziente 1 di Prato”, ci ha contattato raccontandoci di essere stata positiva per almeno 106 giorni: “Ho ancora i sintomi, ma ora mi dicono che sono guarita: vorrei rifare il tampone”

Positiva al Covid ufficialmente per 106 giorni ma probabilmente malata da più tempo e forse ancora oggi. È l’incredibile vicenda che ci racconta Patty, una 42enne toscana considerata la “paziente 1 di Prato”. Per lei l’incubo Covid-19 inizia a fine febbraio. ”Frequentavo il conservatorio a Bergamo”, dice al telefono a Iene.it dopo averci contattato. “Tutti i fine settimana prendevo il treno da Firenze, poi a Milano le metropolitane e di nuovo il treno fino a Bergamo. Dal 20 al 22 febbraio sono stata per due giorni da quelle parti dove ho anche dormito. Tornata a casa il 23 febraio inizio a sentirmi male. Mi sento senza forze, ho una temperatura anomala rispetto al mio solito e soprattutto una diarrea molto forte, mai provata prima. Così, vista l’emergenza coronavirus che era scoppiata proprio in Lombardia, inizio a chiamare i numeri verdi dedicati. Nessuno mi dà risposte certe, io non venivo da Codogno e la sintomatologia legata al Covid-19 all’epoca non era ancora del tutto chiara”.

Patty chiama il numero verde della Lombardia che le spiega di attivarsi per un eventuale tampone solo in caso di febbre alta e tosse secca. Meno di due giorni dopo quei due sintomi si presentano. La ragazza prova più volte ad allertare le strutture della sua Regione ma nessuno le fa fare il tampone: “A Firenze non c’erano ancora casi: nonostante le chiamate a carabinieri, 118 e numeri verdi, nessuno riesce a farmi un tampone. In casa ho mia madre con problemi respiratori e di allergia, non potevo proprio permettermi di ammalarmi”.

Va all’Ospedale di Prato che, data la presenza di una grande  comunità cinese, sembra avere una sensibilità più elevata sul tema: ”Mi ricoverano e finalmente mi fanno il primo tampone il 2 marzo: sono positiva”. Patty resta ricoverata a Prato fino al 10 marzo quando, ancora positiva, viene portata a casa per proseguire le cure a domicilio. Da allora racconta di avere fatto almeno una decina di altri tamponi e un sierologico, tutti positivi: “Sono guarita ufficialmente solo il 16 giugno, quando ho avuto l’esito del secondo tampone di conferma, negativo come quello del 13 giugno”.

Il laboratorio mette nero su bianco che è ”guarita da un punto di vista microbiologico e che può interrompere l’isolamento domiciliare”, ma Patty non è per niente convinta: “Ufficialmente io sono guarita ma i sintomi continuo ad averli anche in questo momento. Ho ancora spossatezza, tachicardia, congiuntivite, febbre anomala, la tosse secca e problemi al gusto e all’olfatto. O non sento completamente nulla o avverto odori e sapori sgradevoli, come quello della spazzatura”.

Patty è preoccupata, si chiede se gli ultimi due tamponi di giugno non possano essere in realtà dei falsi negativi, un’eventualità statistica che le ricerche sul virus hanno contemplato: “I tamponi dicono che sono guarita ma dovrebbero andare via anche i sintomi, no? Io ora vorrei rifare il sierologico o avere la possibilità di sottopormi nuovamente al tampone, perché il mio stato di salute non mi convince affatto”.

Una storia, quella di Patty, che ricorda ma al contrario i dubbi avanzati a Iene.it da Elena, una ragazza di San Marino con il Covid-19 da 105 giorni. Ci aveva mandato questo video. ”Continuo ad avere tamponi positivi”, diceva, “anche se non ho più sintomi da marzo. Fateci uscire di casa, diteci se siamo davvero ancora infettivi”.

Un caso estremo proprio come quello del nostro Alessandro Politi, rimasto positivo al virus per 49 giorni e che alla fine del suo di incubo aveva deciso di donare il suo plasma iperimmune, ricco di anticorpi specifici contro il coronavirus, all’ospedale San Matteo di Pavia nella speranza che possa servire per guarire altri malati. Vi abbiamo raccontato anche la storia della modella Bianca Dobroiu, positiva al Covid per oltre 70 giorni, dopo ben 11 tamponi effettuati. 

Un anno fa, il 13 agosto, ci lasciava la nostra Nadia. Ad un anno di distanza i suoi compagni di viaggio la raccontano, la ricordano, e la festeggiano. Le Iene per Nadia. Giovedì 13 agosto su Italia Uno in prima serata

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