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Coronavirus e povertà: il nostro viaggio nelle periferie abbandonate di Roma | VIDEO

Quanto colpisce la pandemia nelle periferie di Roma? Giulio Golia ci racconta il dramma quotidiano da Tor Bella Monaca al “serpentone di Corviale” fino a “Le Torri”. Un viaggio tra tanta disperazione, voglia di riscatto e dignità

Negli ultimi giorni abbiamo visto le piazze italiane riempirsi di tante persone protestare contro le restrizioni del governo per contrastare la pandemia. Gli atti vandalici di pochi hanno oscurato la protesta civile di molti. Tra loro c’erano negozianti, ristoratori, baristi, autonomi perché il disagio è reale. Secondo un rapporto di Banca d’Italia sono più di 4 milioni gli italiani assistiti da una forma di sussidio tra reddito di cittadinanza e di emergenza. E la pandemia ha aumentato ancora di più le disuguaglianze.  

Giulio Golia incontra chi vive nelle cosiddette Borgate della Capitale, i quartieri della periferia di Roma. In un viaggio tra tanta umanità, voglia di riscatto e autoironia, abbiamo trovato anche tanta disperazione. Abbiamo incontrato chi vive a Tor Bella Monaca o al “serpentone di Corviale”, il grattacielo orizzontale più lungo del mondo, quasi un chilometro di cemento armato per 9 piani di edilizia popolare e oltre 4.500 persone. Qui la nuova quotidianità della pandemia ha portato nuovi problemi. Come la connessione Internet per seguire le lezioni a distanza, che per alcune famiglie è un sacrificio difficile da potersi permettere. C’è chi è in quarantena da 15 giorni, chi in questa situazione non può lavorare e se non lavora non ha nulla da mangiare.

Spostandosi a Tor Bella Monaca il pensiero rimane lo stesso. In pochi minuti Giulio Golia viene raggiunto da decine di persone disoccupate o in cassa integrazione. “Ci dicono che c’è chi sta peggio di me. E chi sta peggio di me si è ammazzato”, dice una donna che vive del pacco Caritas. “Ci hanno abbandonato, siamo in ginocchio”. Arriviamo a “Le torri”, una realtà molto variegata dove si mescolano legalità e occupazioni abusive. C’è anche chi non riusciva a pagare la bolletta e in tempi di Covid si è ritrovato senz’acqua. 

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