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Coronavirus, “sul traghetto dalla Sardegna non ci hanno misurato neppure la febbre”

A Iene.it Daniele racconta il suo viaggio da Olbia a Livorno, dopo una vacanza in Sardegna: “A bordo ho visto poche mascherine e tanti assembramenti tra viaggiatori e personale”: ecco la sua storia

“Sul traghetto da Olbia a Livorno mi aspettavo più controlli e meno assembramenti, ma non è stato così”. A Iene.it Daniele racconta il suo rientro in Toscana dopo una vacanza in Sardegna. È stato sull’isola nei giorni in cui Flavio Briatore è risultato positivo al coronavirus ed è stato ricoverato al San Raffaele di Milano, il Billionaire è stato chiuso con 63 dipendenti contagiati e in varie strutture i turisti si sono infettati. 

“Con tutta questa pressione mediatica pensavamo di trovare più controlli sulla nave e invece nulla. Eravamo allo sbaraglio”, dice Daniele. “All’imbarco non ci hanno neppure misurato la temperatura e neanche arrivati a Livorno”. Sul traghetto scatta anche la foto che potete vedere qui sopra: “Nonostante il personale di bordo ripetesse di indossare la mascherina, loro erano i primi a non tenerla”, sostiene Daniele. Nella foto che ci manda si vede l’addetto del bar che pur avendo la mascherina la tiene sotto al naso

Dal suo racconto, però, non è certo questa l’unica cosa che lascia perplessi: “A bordo era impossibile mantenere il distanziamento sociale. C’erano troppi viaggiatori e quelli che dormivano si toglievano la mascherina. Per non parlare dell’uscita, dove ci siamo ritrovati tutti incolonnati sulle scale”, racconta Daniele. Una situazione simile che ha vissuto anche nei giorni prima in spiaggia. “Non c’era modo di stendere neppure un asciugamano da quanto le persone stavano vicine. Per trovare un posto siamo andati su uno scoglio”. 

Non solo dalla Sardegna, in queste settimane abbiamo visto spiagge decisamente troppo affollate: se in riva al mare è consentito non indossare la mascherina, è invece obbligatorio mantenere le distanze tra un ombrellone e l’altro. “Capisco che la situazione sia complessa, ma sono importanti più controlli. Ora tutti hanno gli occhi puntati su Briatore e le discoteche che sono chiuse, ma sembra si siano dimenticati dei turisti”, dice Daniele. Dopo questa vacanza e questo viaggio il ritorno a casa a Viareggio inizia da una certezza: “Io e la mia compagna faremo il tampone. Anche se non è chiaro l’iter previsto dalla Regione Toscana”. 

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