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Deepfake e Deepnude: stretta di YouTube contro i video bufala | VIDEO

Dopo Facebook, anche YouTube vieta i deepfake, che potrebbero essere usati tra per diffamare i candidati Usa tra primarie e presidenziali 2020 e che minacciano già ognuno di noi perfino con falsi video hard. Con Matteo Viviani vi abbiamo raccontato come nascono, partendo da normali foto trovate su Internet e sui social, questi video manipolati e diffusi poi in Rete 

Dopo Facebook, anche YouTube dichiara guerra ai video “Deep Fake”. Lo fa nel pieno delle primarie Usa per la corsa alle presidenziali del 2020, annunciando una stretta sui messaggi elettorali che sfruttano i video manipolati.

Parliamo di Deepfake, un fenomeno di cui vi abbiamo raccontato con Matteo Viviani, nel servizio che potete rivedere sopra, e che purtroppo minaccia già ognuno di noi perfino con falsi video hard.

Leslie Miller, vice presidente Government Affairs & Public Policy di YouTube, ha fornito un lungo elenco dei contenuti rigorosamente vietati: dai video manipolati con l’obiettivo di fornire false informazioni sul processo di voto a quelli che raccontano fattori di inammissibilità dei candidati, fino a filmati nei quali a un candidato vengono messe in bocca parole in realtà mai pronunciate, per diffamarlo. Divieto infine anche per il tentativo di “dopare” l’audience di un contenuto video, aumentandone artificialmente il numero di visualizzazioni e i like.

Qualche tempo fa era stato Facebook a dichiarare guerra a Deepfake, Deepnude e Deepporn. Il social network di Menlo Park aveva annunciato che avrebbe eliminato quegli odiosi video in cui ai protagonisti vengono fatte dire o fare cose che nella realtà non hanno mai né dette né fatte attraverso video manipolati partendo da normali foto trovate su Internet e sui social. Filmati che negli ultimi mesi hanno conquistato milioni di clic. Dopo la presa di posizione di Twitter che ha dichiarato guerra ai deepfake (clicca qui per l’articolo), anche Mark Zuckerberg ha preso la stessa decisione, lanciando la campagna "Deepfake Detection Challenge", che punta a sviluppare strumenti in grado di identificare i video bufala.

Con il servizio di Matteo Viviani abbiamo parlato dell’intelligenza artificiale dietro ai deepfake. Come si realizza un video in cui i soggetti sembrano dire cose che non hanno mai detto o pensato di dire? E soprattutto: quali pericoli possono nascere da questa tecnica? Matteo Viviani lo ha chiesto a Davide Cozzolino, ricercatore dell’Università Federico II che insegna ai computer come ragiona la mente umana e in particolare come distinguere le immagini modificate da quelle reali.

In una seconda puntata abbiamo raccontato delle tecniche di deepnude e deepporn e i rischi che comportano (clicca qui per il servizio). Per farlo Matteo Viviani ha messo alla prova Fedez e il nostro Nicolò De Devitiis mostrando loro dei falsissimi deepnude delle rispettive compagne: Chiara Ferragni e Veronica Ruggeri. Così recuperiamo delle loro foto in costume e facciamo partire il programma che ci permette anche di indicare le dimensioni delle parti intime come la grandezza del seno, dell’areola, del capezzolo. E dopo neanche 30 secondi il programma sforna le foto fake.

Noi abbiamo scherzato, ma la questione è molto seria. “Quello che ne consegue è chi ti dà della puttana e via dicendo”, dice Fedez. Proprio come è successo a Fabiana, una ragazza di 24 anni che si è ritrovata sul web ben 36 foto di lei completamente nuda. Lei fa la modella curvy e l’influencer. Un giorno ritrova quelle immagini in un forum frequentato da milioni di utenti. “C’erano persone che chiedevano su commissione di spogliare foto di ragazze e in alcuni casi di bambine”, racconta Fabiana. “Non è solo una questione di social, avevo un’ansia perenne”. 

 

 

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