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Maurizio, disabile, e quell'ascensore guasto che gli impediva di andare a scuola | VIDEO

Maurizio è un ragazzino affetto da tetraparesi spastica dell’isola d’Elba. Da tre giorni era bloccato a casa perché l’ascensore era guasto e i tecnici non lo riparavano. In questo video chiede un aiuto, mentre mamma Rosa ci racconta la loro vita difficile. Poi arriva la buona notizia

AGGIORNAMENTO DEL 24 SETTEMBRE
La ditta incaricata della manutenzione dell'ascensore usato da Maurizio per andare a scuola è intervenuta, come promesso a Iene.it. L'ascensore è ora nuovamente operativo. Maurizio può tornare dai suoi compagni di classe! Clicca qui per il video che ci ha mandato entrando finalmente nell'ascensore. 

Bloccato a casa da tre giorni senza poter andare a scuola. È la storia di Maurizio, il 14enne toscano affetto da tetraparesi spastica che vedete nel video in alto. Ce l’ha mandato Rosa, la mamma, stanca di vedere il figlio “prigioniero” in casa.

“Maurizio la settimana scorsa aveva iniziato il primo anno di scuola superiore con tanto entusiasmo”, ci dice al telefono. “Ora sono tre giorni che non va a scuola e non vede i compagni perché l’ascensore che ci avevano installato è guasto e la ditta che dovrebbe fare la manutenzione non è ancora arrivata. Anche il comune di Rio nell’Elba ha provato a contattarla, ma ancora niente”.

Una vita già difficile quella della signora Rosa, vedova e con altri tre figli a cui badare. Di questi, due vivono ancora con lei in una casa popolare di una cinquantina di metri quadri all’isola d’Elba.

Rosa tra l’altro racconta a Iene.it che la grave disabilità di Maurizio avrebbe dei responsabili: “Maurizio soffre di una tetraparesi spastica che sarebbe stata provocata da un’errata manovra alla nascita. Dopo un cesareo, nel tirarlo fuori, è stato colpito da un arresto cardiaco: solo tre mesi dopo ci siamo accorti che aveva questo grave problema… Noi non abbiamo soldi per fare causa. Ma almeno sistemateci l’ascensore, che Maurizio vuole andare a scuola: mio figlio ha grandi sogni per il suo futuro, vorrebbe fare il tecnico informatico”.

Ci parla di Maurizio anche Alessio, che con altri amici cerca da tempo di aiutarlo: “Non dico di venire nel giro di due ore a riparare l’ascensore ma non è possibile che ci sia un disabile ‘segregato’ in casa per giorni. In attesa del tecnico che facciamo? Lo caliamo dal balcone del secondo piano per farlo andare a scuola?”. “Non vedo l’ora di rivedere i miei compagni. Vi chiedo di fare al più presto”, chiede Maurizio.

Noi abbiamo provato a contattare l’azienda che si occupa della manutenzione dell’ascensore e l’operatrice ci ha rassicurato: “Abbiamo prenotato per domattina il biglietto del traghetto per il nostro tecnico che arriverà dagli uffici di Firenze. In realtà quello non è un nostro impianto ma fa parte di una gara pubblica aggiudicata. Dovrebbe essere un problema tra elettronica e meccanica e i componenti non sono di nostra produzione, ma domattina comunque verrà il tecnico”.

Alla fine, il giorno dopo, la soluzione è arrivata davvero.

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