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Emergenza plastica: Piero Pelù pulisce le spiagge | VIDEO

Piero Pelù, fondatore dei Litfiba, si arma di guanti e sacchetti per raccogliere la plastica dai lidi toscani. Le Iene lo avevano intervistato qualche settimana fa: “Raccatto quintali di merda sulle spiagge”

Da “El Diablo” a raccoglitore di plastica e rifiuti. Piero Pelù, il rocker fondatore con Ghigo Renzulli dello storico duo Litfiba, è sceso in campo a difesa dell’ambiente. Lo ha fatto presso la spiaggia della Feniglia, a Orbetello in provincia di Grosseto.

Un’iniziativa nata per volontà dello stesso Pelù, che guanti e sacchetti alla mano ha ripulito un tratto di spiaggia insieme ai volontari di Legambiente.

“Per me questa è la tappa zero di un giro che voglio chiamare 'Clean beach tour'", ha spiegato il rocker, prossimo big partecipante alla 77esima edizione del Festival di Sanremo.

“Abbiamo ripulito solo qualche chilometro di spiaggia e ne rimangono quasi ottomila in tutta Italia” dice Piero Pelù, che qualche settimana fa si sottoposto alla sfilza di domande din un’intervista Le Iene come vedete qui sopra.

Alla soglia dei sessant’anni l’eterno “diavoletto” del rock ha parlato anche di difesa dell’ambiente. Lo abbiamo intervistato alla vigilia dell’uscita del pezzo “Pic Nic all’inferno”, nel quale “duetta” con Greta Thunberg, la 16enne svedese simbolo del movimento per la difesa dell’ambiente Fridays for Future.

In questo brano Piero Pelù ha campionato e inserito alcuni passaggi del discorso tenuto nel 2018 da Greta alla Conferenza di Katowice sul clima. Un brano in cui l’artista definisce la giovanissima attivista come una “piccola guerriera scesa dalla Luna, alla Casa Bianca forte come un manga”.

Di lei Pelù dice: “La ringrazio sempre di avere accettato di prendere parte a questo duetto assolutamente improbabile. Greta nella mia canzone dice ‘ci avete ignorato in passato e ci ignorerete ancora ma noi non siamo troppo piccoli per fare la differenza’”.

Anche l’artista toscano, come abbiamo visto, contribuisce alla battaglia in difesa dell’ambiente, e lo fa anche con piccoli e inaspettati gesti quotidiani: “Qui lo dico e qui lo affermo. Mi lavo i capelli una volta all’anno, il primo dell’anno, i miei capelli hanno un equilibrio fantastico, sentire per credere. Non ci crede nessuno a questa cosa ma vi dico che avrete meno impatto sull’ambiente, vi brucerete meno la cute, io nutro i miei capelli con l’olio d’oliva”.

“Ma a 16 anni cosa hai fatto tu per l’ambiente?”, gli chiediamo a bruciapelo. “Da giovane ho fatto il boyscout e quindi raccatto quintali e quintali di merda sulle spiagge, sui sentieri di montagna, nelle campagne. Mi sembra di sottrarre negatività al mondo”.

Di ambiente in pericolo ed “emergenza plastica” vi abbiamo parlato anche con il reportage di Gaston Zama (cliccate qui per vederlo), partendo da un dato: entro il 2050 il peso di tutta la plastica buttata negli oceani sarà superiore al peso di tutti i pesci.

 

L'ultima puntata

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