>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

“Fratellì ho preso il muro”: ecco chi è l'autore del video virale | VIDEO

Il video del rapper romano 1727wrldstar che, con la sua auto va a sbattere contro un muro mentre fa una diretta Instagram, è diventato virale. Le sue “imprese” hanno già milioni di views online, ma chi è “Fratellì”? Il nostro Nicolò De Devitiis è andato a conoscerlo a Roma e a cercare di fargli capire la pericolosità del suo gesto

Da qualche settimana spopola sul web il video del rapper romano 1727wrldstar, che con la sua auto va a sbattere contro un muro mentre fa una diretta Instagram. Le sue “imprese” hanno già milioni di views online, ma chi è “Fratellì”? Il nostro Nicolò De Devitiis è andato a conoscerlo a Roma, dove vive con la sua compagna, che lavorara nel mondo del porno.

Algero Corretini ci porta nell’unico parchetto della zona dove scopriamo con un po’ di stupore che ha solo 23 anni. In Rete sono diventati famosi anche alcuni suoi “dissing”, gli insulti tra rapper in rima, uno in particolare: quello rivolto a “er Brasile”. Il video del “ho preso il muro fratellì” gli ha portati molti follower e anche haters, che non si sono limitati a insultarlo online: “Mi hanno fatto un raid in dieci persone, mi hanno sfondato il palazzo”. Algero i guai, a quanto pare, li attira proprio. E racconta alla Iena come e perché ha fatto quel video diventato virale. “Penso di essermelo sempre meritato di diventare famoso”, dice al nostro Nicolò De Devitiis. “Vorrei aiutare il prossimo, lo vedi come i giovani si stanno a perdere nella droga, che vogliono fare i malavitosi”. Anche se online c’è un suo video dove pippa: insomma, un messaggio un po’ confuso.

Dopo aver parlato un po’ 1727wrldstar e la Iena vanno a casa: lì la prima cosa che notiamo sono i danni fatti durante il raid. Ad accoglierlo in casa c’è Giorgia, che da un mese è la sua fidanzata: “Mi sembrava un trentenne”, ci dice. Scopriamo che Algero si è tagliato da solo i lobi delle orecchie col bisturi. Poi ci mostra il set dove realizza i suoi contenuti online, tra cui un video live in cui fa sesso con la sua ragazza. Queste dirette comunque sembrano rendere molto bene, tanto che ogni due per tre arriva un corriere a consegnare qualcosa: “Guadagno cinquemila a settimana”, ci dice. Poi guardiamo il suo Instagram, dove scopriamo che non segue nessuno. Perché? “Eh, chi te se incolla?”. A ogni modo i suoi contenuti vanno fortissimo, visto che alcuni raggiungono anche 20 milioni di impression. Contenuti che però si potrebbero anche considerare discutibili: “Io sono orgoglioso, è una vita che vivo così”.

Appena usciti di casa però c’è una sorpresa: l’auto della Iena è stata colpita da alcune uova. Quando salgono, Nicolò De Devitiis gli fa mettere la cintura e gli mostra come si dovrebbe guidare, rispettando i limiti e le regole della strada. Dopo aver visto il “famoso muro”, la Iena cerca di fargli capire quanto sia stata pericolosa la sua bravata: se ci fosse stata una persona al posto del muro? “Non mi ci far pensare”.

Noi comunque speriamo che sia il padre a farlo riflettere: “A me mi piace, solo che si deve fermare a dì le stronzate”, ci spiega… “Bisognerebbe pigliarlo a calci in c**o”. E non apprezza proprio il video in cui il figlio pippa in diretta. “Lui ste bravate le deve finì”. Anche il padre però sembra non aver modo di far ragionare il figlio e allora tentiamo noi, facendogli vedere chi imita il suo video online. Ma anche questo, con tutti i rischi che comporta, non sembra smuoverlo. A questo punto non resta che farlo incontrare con Gabriele, un ragazzo che ha avuto un incidente molto grave: “Mi sono ritrovato a dover ricominciare da capo” e non è un modo di dire. Sono molte le limitazioni fisiche che deve sopportare. A ‘fratellì’ direbbe “guardati intorno, pensaci due volte che in un secondo ti può cambiare la vita”. La Iena li fa incontrare: riuscirà questo a insegnargli un’altra storia?

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.