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Messico, dopo El Chapo resta l'inferno: 4 omicidi all'ora | VIDEO

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Negli ultimi 13 anni il Messico, sconvolto dalla guerra tra bande di Narcos per il controllo del traffico di droga, ha registrato oltre 34mila omicidi. Un inferno che vi abbiamo raccontato con il reportage di Cizco e Gaston Zama, una giornata di ordinario terrore per le strade di Acapulco

Come definire se non “un paese in guerra” quello in cui ogni ora vengono brutalmente ammazzate 4 persone? È il Messico dei cartelli della droga e delle organizzazioni paramilitari, di cui ci siamo occupati nel reportage di Cizco e Gaston Zama, che potete rivedere qui sopra.

Il dato degli omicidi del 2019 è assolutamente sconvolgente: 34.582 morti ammazzati in un anno, una media di 95 cadaveri ogni singolo giorno. Un bilancio che, se rapportato agli ultimi 13 anni è ancora più incredibile: quasi 275mila morti.

Lo scorso agosto, in questo articolo, vi abbiamo raccontato dell’ennesima strage per le strade del Messico, la più sanguinosa da quando alla guida del Paese c’è il presidente di sinistra Andrés López Obrador.

Una mattanza, quella consumata contro un bar di Coatzacoalcos, nello stato di Veracruz, che ha provocato 26 morti e 11 feriti, e questo nonostante il capo supremo dei cartelli della droga “ El Chapo” Guzman sia da tempo all’ergastolo negli Stati Uniti, in Colorado, in una cella di 2 metri per 4.

Joaquin "El Chapo" Guzman Loera è stato per 25 anni a capo del cartello di Sinaloa, una delle più grandi e violente organizzazioni messicane dedite al traffico di droga. È stato condannato per tutti e dieci i capi d’accusa per i quali era imputato: associazione a delinquere, criminalità organizzata, traffico di droga, riciclaggio di denaro sporco, uso e traffico di armi da fuoco e vari omicidi. Arrestato in Messico nel 2016, un anno dopo una delle sue clamorose evasioni, era stato estradato nel 2017 negli Stati Uniti.

Ma la mattanza dei Narcos, dopo il suo arresto, è continuata ancora più spietata, come ci hanno documentato Cizco e Gaston Zama raccontando una giornata ad Acapulco, dove omicidi, esecuzioni e scontri tra bande rivali sono all’ordine del giorno.

 

 

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