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Omicidio Raciti: dopo il racconto choc di una donna a Le Iene, interviene la Questura | VIDEO

Giovedì scorso, nel servizio di Ismaele La Vardera, vi abbiamo fatto ascoltare il racconto clamoroso di una donna che sostiene di esser stata al funerale di Filippo Raciti e di aver udito un poliziotto chiedere scusa al padre dell’ispettore. Ma dopo questa testimonianza, c’è stato solo silenzio da parte della polizia e della famiglia di Raciti. Perché nessuno ha qualcosa da dire? Non perdetevi il nuovo servizio martedì a Le Iene

Aggiornamenti

  • La Questura scrive alla Procura dopo la testimonianza a Le Iene

    La questura di Catania oggi ha informato la Procura del racconto di una donna che vi abbiamo fatto sentire giovedì scorso a Le Iene sul caso della morte di Filippo Raciti. La testimone ha raccontato a Ismaele La Vardera di aver sentito un poliziotto durante i funerali dell'ispettore chiedeva al padre avrebbe detto: “Signor Raciti, le dobbiamo porgere le scuse in quanto polizia perché è stata una manovra errata di un collega. Nel fare la manovra l'ha beccato in pieno”. L'ispettore capo di polizia è morto negli scontri seguiti al derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007. Per il suo omicidio è stato condannato in via definitiva Antonino Speziale. Se la testimonianza che vi abbiamo mostrato fosse confermata, solleverebbe nuovi dubbi sulla sua colpevolezza, dopo che il tifoso del Catania tra poche settimane avrà finito di scontare la condanna a 8 anni di carcere. Ora anche la Procura potrebbe approfondire le circostanze in cui sarebbe stata detta questa frase

Dopo il racconto choc di una donna che vi abbiamo fatto sentire giovedì scorso sul caso della morte dell'ispettore Raciti, regna il più totale silenzio. Sia da parte della polizia che da parte della famiglia dell'ispettore. E questo ci stupisce, perché ci saremmo aspettati quantomeno una reazione. La donna, che dice di essere imparentata con la famiglia Raciti, ha raccontato a Ismaele La Vardera di aver sentito un poliziotto che avvicinatosi al papà dell'ispettore ha chiesto scusa dicendo: ‘signor Raciti, le dobbiamo porgere le scuse in quanto polizia perché è stata una manovra errata di un collega. Nel fare la manovra l’ha beccato in pieno’”. 

L’ispettore capo di polizia Filippo Raciti è deceduto negli scontri seguiti al derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007. Per il suo omicidio è stato condannato in via definitiva Antonino Speziale. Se la testimonianza che vi abbiamo mostrato fosse confermata, solleverebbe nuovi dubbi sulla sua colpevolezza, dopo che il tifoso del Catania tra poche settimane avrà finito di scontare la condanna a 8 anni di carcere. Secondo quanto questa donna dice di aver sentito, infatti, a uccidere Raciti sarebbe stata la manovra errata di un collega con la Jeep e non Speziale con un colpo di un sotto lavello in lamiera.

Di fronte a dichiarazioni del genere ci chiediamo come sia possibile che né la polizia né la famiglia di Raciti ci abbiano contattato per chiedere chi sia la persona con cui abbiamo parlato o di visionare il materiale. Silenzio anche da parte del capo della polizia Franco Gabrielli, intervenuto invece dopo il nostro primo servizio sul caso dicendo: “Se qualcuno vorrà legittimamente presentare nuovi elementi che possano promuovere una revisione del processo è corretto che lo faccia nelle aule di giustizia e non nelle trasmissioni televisive”. I nuovi elementi li abbiamo presentati con i mezzi che abbiamo a disposizione, e cioè con un nuovo servizio tv, eppure non hanno suscitato alcuna reazione da parte dei diretti interessati.

Silenzio, oltre che da parte della polizia, anche da parte della famiglia di Raciti. Ci chiediamo: se la testimonianza è falsa perché non intervenire? E in caso contrario: non avete niente da dire?

Noi proseguiremo nel seguire il caso con un nuovo servizio di Ismaele La Vardera in onda martedì 17 novembre a Le Iene, dalle 21.10 su Italia1.

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