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Omicidio Serena Mollicone: a processo 5 indagati. Carabinieri parte civile | VIDEO

È iniziato il processo con 5 indagati per la morte della ragazza nel 2001: tra le parti civili che si sono costituite per l’omicidio di Serena Mollicone c’è anche l’Arma dei Carabinieri. Dopo quasi 20 anni la verità sul mistero di Arce sembra più vicina, ma ancora tanti interrogativi aspettano una risposta come ci ha raccontato Veronica Ruggeri

Anche l’Arma dei Carabinieri si è costituita parte civile nel processo per l’omicidio di Serena Mollicone. Sono 5 gli indagati che si sono presentati nella prima udienza di oggi. Noi de Le Iene abbiamo provato a risolvere il giallo di Arce sentendo tutti i protagonisti di questa storia iniziata quasi 20 anni fa e in cui non c’è ancora il nome di un colpevole, come ci ha raccontato Veronica Ruggeri nella sua inchiesta. Qui sopra vi riproponiamo il primo servizio.

Nell’udienza preliminare sono state accolte tutte le costituzioni di parte civile. Tra queste c’è anche l'Arma dei Carabinieri che si è costituita nei confronti della moglie e del figlio del maresciallo Franco Mottola, ai tempi del delitto comandante della caserma dei carabinieri di Arce (Frosinone).

È il 1 giugno del 2001 quando Serena scompare. La ragazza appena 18enne avrebbe avuto appuntamento in caserma con Marco Mottola, il figlio dell’allora comandante e ritenuto da molti come lo spacciatore del posto. Dopo due giorni viene trovata morta in un boschetto con le mani e i polsi legati e un sacchetto sopra la testa.

Nel 2008 il brigadiere Santino Tuzi ha testimoniato in Procura di aver visto entrare Serena in caserma il giorno della sua scomparsa. Qualche giorno dopo queste dichiarazioni, Tuzi è stato trovato morto vicino alla diga del paese. Il caso venne chiuso come suicidio, ma ci sono ancora elementi che sembrano non tornare (clicca qui per il secondo servizio di Veronica ruggeri). Anche la famiglia del brigadiere si è costituita parte civile assieme ad alcuni parenti di Serena.

Devono rispondere di concorso in omicidio: l’ex maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, sua moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale. Quest’ultimo è accusato di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi. L'appuntato Francesco Suprano è accusato di favoreggiamento.

La prossima udienza è fissata per il 7 febbraio, ne seguiranno altre due per le eccezioni e le discussioni. Solo allora si arriverà al rinvio a giudizio o al proscioglimento dei cinque imputati. Assente oggi il papà di Serena, che aspetta questo momento da oltre 18 anni. Guglielmo Mollicone è ancora ricoverato in ospedale in gravi condizioni per un malore.

Pochi giorni fa, la famiglia Mottola ha convocato una conferenza stampa in cui non sono mancati attacchi a noi de Le Iene e al lavoro di inchiesta della nostra Veronica Ruggeri. Siamo stati accusati di aver “tagliato, spostato, incollato, manipolato, facendo travisare la realtà”. Risponderemo a queste accuse con nuovi elementi appena torneremo in onda a febbraio con la nuova stagione de Le Iene.

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