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Omicidio del sindaco Vassallo: 10 anni di depistaggi e nessun colpevole

Il 5 settembre 2010 veniva ucciso il sindaco Angelo Vassallo. Dieci anni dopo, Pollica rende omaggio con manifestazioni e iniziative per chiedere soprattutto giustizia. Ancora il suo assassino non ha un nome

“Ci hai insegnato l’importanza del difendere la bellezza. Perché se sapremo custodire e riconoscere la bellezza saremo liberi. Grazie”. Con queste parole qualcuno rende omaggio ad Angelo Vassallo nel punto dove 10 anni fa il sindaco-pescatore è stato assassinato a Pollica, in provincia di Salerno. È il 5 settembre 2010, quando viene ucciso con nove colpi esplosi da una pistola baby Tanfoglio calibro 9. In 10 anni non è mai stata ritrovata e neppure sono stati individuati gli assassini. Con Giulio Golia siamo andati nel paese del Cilento per indagare su questo mistero italiano. Qui sopra vi riproponiamo il primo servizio della sua inchiesta con Francesca Di Stefano.

Le indagini si sono indirizzate sulla strada della droga (qui il terzo servizio), perché la movida della frazione di Acciaroli sembra ne avesse portata molta nel comune di Pollica. E Angelo Vassallo aveva cercato di contrastare in tutti i modi gli spacciatori. Le indagini si concentrano su uno spacciatore di origini brasiliane, arrivato da poco tempo a Pollica all’epoca dell’omicidio e con cui Vassallo aveva avuto uno scontro verbale. Fu visto ad Acciaroli la sera dell’omicidio, per poi andare in Sudamerica solo due giorni dopo la morte del sindaco. Ma non fu mai trovato nessun riscontro oggettivo: oggi questo spacciatore è in carcere per reati legati alla droga, ma la sua posizione per l’omicidio di Vassallo è stata archiviata ben due volte.

In questo intricato puzzle c’è l’ombra di tanti carabinieri che potrebbero essere coinvolti, facendo sorgere ulteriori dubbi (qui il secondo servizio). 

Dieci anni dopo la sua Pollica in Cilento si ferma per rendere omaggio al sindaco-pescatore, ma soprattutto per chiedere giustizia. Grazie al suo impegno, era diventata una meta turistica di qualità e un Comune all’avanguardia per la tutela ambientale, della costa e del mare, tanto che Legambiente le ha riconosciuto le Cinque vele blu per la qualità delle acque, e per l’Unesco è luogo privilegiato della dieta mediterranea. Nei giorni scorsi il presidente del consiglio invitato alle manifestazione per questo anniversario ha scritto al fratello del sindaco Vassallo: “Sento il dovere di esprimere i miei profondi sentimenti di partecipazione per la grave mancanza di risposte dinanzi a un fatto di sangue così grave”, ha scritto il premier.

 

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