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Periferie abbandonate di Roma: i lavori nelle case di Corviale | VIDEO

Dopo i tantissimi aiuti arrivati da ogni parte d’Italia, Giulio Golia torna nelle periferie di Roma. Questa volta è accompagnato da Andrea Napoletano, il direttore di Ater proprietaria degli appartamenti di edilizia popolare. Insieme iniziano un lungo viaggio nel serpentone di cemento tra abusivismi, case occupate e disperazione. Ma c’è anche una bella notizia: il primo esempio di rigenerazione urbana in Europa. A breve finiranno i lavori in alcuni appartamenti

Sono arrivate 1.500 mail, tantissime. Ci sono anche persone che vogliono spendersi in prima persona con ore di volontariato”. A dirlo è Massimo presidente della onlus Calciosociale, l’associazione che ridà speranza a Corviale. Le mail di cui parla sono quelle che tutti voi avete mandato dopo il primo servizio di Giulio Golia (qui il video). 

Da tutta Italia ci avete scritto per mandare aiuti concreti a chi abita nei palazzoni di edilizia popolare delle periferie di Roma. Siamo tornati nel serpentone che ospita quasi 1.500 alloggi popolari per un totale di oltre 4mila persone. Questa volta nel nostro tour tra ballatoi che sono diventati abitazioni, scantinati occupati e abusivismi non siamo soli. Ci andiamo con Andrea Napoletano che da due anni è il direttore generale dell’Ater, l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica del comune di Roma.

Al momento nella capitale sono 13mila le persone che aspettano l’assegnazione di una casa popolare a fronte di quasi 9mila occupanti senza titolo. Senza dimenticare che sono 57mila le persone in emergenza abitativa. Ma nel serpentone di cemento non c’è solo abusivismo, una bella notizia sembra farsi largo giorno dopo giorno tra la disperazione di questi palazzi.

Una parte originariamente doveva essere destinata a negozi, ma sono stati occupati dalle famiglie. “Le abbiamo sgomberate e ora è il più grande esempio di rigenerazione urbana in Europa”, spiega Napoletano. ”Entro il 10 dicembre questi appartamenti verranno consegnati”. Ci porta a vedere i muratori che in queste ore stanno mettendo i pavimenti nuovi. E i lavori proseguiranno per tutto il chilometro di palazzone. 

“In questo paese al di là del Covid serve lavoro, qui la legalità non piace a tutti”, dice Massimo del Calciosociale. “Dobbiamo portare infrastrutture, trasporti nelle periferie e aiutare i ragazzi a formarsi”. 

 

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Siamo tornati nelle periferie abbandonate di Roma. Dopo che vi abbiamo raccontato il dramma quotidiano da Tor Bella Monaca al "serpentone di Corviale" fino a "Le Torri", in tantissimi vi siete offerti per dare un aiuto concreto a queste persone con gli occhi pieni di dignità e voglia di farcela. Ecco come dare una mano

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