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Picnic all'aperto? Le forze dell'ordine intervengono e scoppia una rissa | VIDEO

Il video ha fatto il giro della chat della zona, Cassino, in provincia di Frosinone e sui social. Undici persone sarebbero state denunciate. Intanto il governo inasprisce le misure per contrastare la diffusione del coronavirus

“Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”, è solo una delle restrizioni della nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Speranza e valida dal 21 al 25 marzo. Una serie di punti che hanno inasprito le misure già prese dal governo per contenere il contagio del coronavirus. Tra questi il divieto di accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. È una stretta ulteriore, chiesta a gran voce dalle regioni, anche per arginare le troppe persone che ancora si spostano senza motivi validi con il rischio di creare assembramenti.

Forse qualcuno non ha ancora capito la gravità della situazione. Sembra incredibile, ma viene da pensarlo di fronte a video come quello che abbiamo pubblicato qui sopra. È girato nelle chat Whatsapp e sui social qualche giorno fa. Siamo a Cassino, in provincia di Frosinone. Alcune persone stanno facendo quello che sembra un vero e proprio picnic all’aperto, probabilmente un pranzo tra condomini nel cortile delle abitazioni. Ci sono molte persone, tanto che sul posto intervengono anche le forze dell’ordine, ma la situazione precipita. Un uomo sventola un attrezzo urlando: “Noi siamo abituati al respiratore, due ne abbiamo, non ci serve il coronavirus!”. Finché a un certo punto scoppia una lite furiosa tra quest’uomo e un altro dei presenti. E dalle urla si passa alle mani: scoppia una vera e propria rissa di fronte alle forze dell’ordine che cercano di separare le persone. Undici persone sarebbero state denunciate per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, e uno anche per oltraggio a pubblico ufficiale.  

In Italia le denunce per violazione del decreto sono state quasi 46mila in una settimana. Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, parlando a “Uno Mattina” ha chiesto “sanzioni più efficaci” per chi non rispetta il decreto. E parlando delle persone che contravvengono all’indicazione di restare a casa, dice: “queste persone che, magari anche rispondendo a un'esigenza comprensibile, stanno nei parchi e aumentano il nostro impegno sotto il profilo del controllo, è una cosa da non consentire. Le cose che stiamo vedendo ci consegnano in parte un Paese attento e rispettoso e un'altra parte che vive quasi una seconda vita, una condizione che non gli appartiene. È ingiurioso anche rispetto a tanti medici e infermieri e di chi sta combattendo una battaglia contro la morte”. 

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