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Prostitute ed escort, il sesso a pagamento al tempo del coronavirus | VIDEO

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La prostituzione sembrava non affrontare crisi, ma la pandemia di coronavirus ha cambiato tutto: la quarantena infatti ha fermato un business del valore stimato in 5 miliardi di euro solo in Italia. La nostra Alice Martinelli ha girato le strade e le case delle escort durante la quarantena per raccontare l’impatto del coronavirus su questa realtà

Prima della pandemia, c’era un settore che non aveva mai conosciuto crisi: quello della prostituzione. Dalle ragazze in strada fino agli appartamenti di lusso delle escort, parliamo di un giro d’affari stimato in 5 miliardi di euro solo in Italia. La nostra Alice Martinelli ha girato le strade di varie città durante la quarantena per raccontare l’impatto del coronavirus su questa realtà, fatta di persone che spesso non hanno scelta se rimanere in strada o meno: “Io non posso chiedere al governo i 600 euro”, spiega una di loro.

Il giro della Iena parte da Milano, dalle ragazze che rimangono per strada. Non sono molte, anche perché tanti clienti sono intimoriti dai controlli della polizia ma soprattutto dalla possibilità del contagio: alcune sono senza mascherina, altre ancora la portano come potete vedere nel servizio qui sopra. C’è però anche chi ha deciso di non tornare in strada: “Io ho smesso di lavorare il 10 marzo”, dice una di loro. “Con la fase 2 ho riprovato, tanti complimenti ma neanche un soldo”. Evidentemente il mercato non si è ancora riacceso.

Per molte questo è un problema economico, e aiutarle non è così semplice: oltre al lavoro che non è riconosciuto dallo Stato, alcune di loro sono anche clandestine. Per sostenerle allora sono scese in campo alcune associazioni, che hanno fornito scorte di cibo: “Latte, biscotti, riso”, racconta Regina, una donna che ha messo in piedi una rete di sostegno per le prostitute. La nostra Alice Martinelli si unisce al giro di queste volontarie che distribuiscono cibo per le prostitute. “Dal male sta uscendo il bene, perché ci stiamo avvicinando… e aiutando una con l’altra”, ci dice una di loro. 

In questo periodo comunque c’è anche chi si è organizzato per poter lavorare a distanza, per esempio con telefonate erotiche: “Alla fine la sessualità ha varie sfaccettature”, ci racconta una escort che era abituata a ricevere i clienti a casa. “Questi uomini sono impazziti, l’unico sfogo era la telefonata erotica ma soprattutto la videochiamata”. Un modo veloce, e anche sicuro, per portare i soldi a casa.

Le escort “sono state tra le più ligie nel rispettare le regole”, ci dice Mike Morra, fondatore del sito escortadvisor, una piattaforma che recensisce le escort di appartamento. “Da quando è iniziata l’emergenza sanitaria le ragazza hanno smesso immediatamente di svolgere la loro attività”, ci racconta. “Non so quanto ci vorrà per riprendere”, ci dice una escort. Dimenticate la prostituta di strada: qui parliamo di cifre da capogiro, come potete sentire nel servizio qui sopra.

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